Tunisia alla conquista del mercato Italia

"La Tunisia ha fatto un lavoro grandissimo a livello di sicurezza, sulla qualità della proposta e dell’immagine vera e autentica. C’è una immagine all’estero negativa che non corrisponde alla realtà del paese". Così Souheil Chaabani, direttore per l'Italia dell'Ente Nazionale Tunisino del Turismo, rissume la volontà del paese nordafricano di scrollarsi di dosso gli ultimi due anni.
"Con anticipi importanti, i tour operator di altri paesi si stanno garantendo la capacità alberghiera. Non vogliamo dare troppa capacità agli altri mercati, come già sta succedendo, vogliamo che l'Italia torni tra le presenze principali" ha spiegato.
"Dopo il 2015 c'è stato un calo fortissimo dal vostro mercato che stenta a tornare, mentre altri mercati stanno sostenendo in modo importante la nostra ripresa" ha aggiunto il manager.
Intanto da ottobre parte la nuova campagna promozionale con dei video sul web e le affissioni in Italia, Francia, Spagna e Belgio. Il nuovo claim è "Tunisia, il paese dai mille viaggi".

Russia ed Europa dell'Est al posto dell’Italia
I numeri confermano le osservazioni di Chaabani.
L'obiettivo dell'ente nel 2018 è chiudere a 8 milioni di tu-risti. Il primo mercato resta quello francese che quest’an-no ha registrato un +37%. Ma a sostenere la matematica ci sono i nuovi mercati dell'est e, a sorpresa Uk. Al secondo posto infatti si posiziona il mercato russo con un +24%. Il Regno Unito si afferma terzo con un +345%. La Repubblica Ceca spunta fra i primi mercati con un +54% mentre quello belga raggiunge il sesto posto con un +114%.
Anche l'Italia ha visto un buon recupero con un + 18%. Ma non basta, ha aggiunto Chaabani. “Speriamo di chiudere l’anno con un +20-25%, finora sono stati 80.000 i turisti italiani nel paese, certo è stato un recupero importante ma non c’è paragone con il passato: nel 2005, anno di picco, abbiamo accolto 480.000 italiani" ha aggiunto Chaabani.
“I tour operator più grandi stanno tornando, ora aspettiamo la ripresa delle crociere, è un tema tecnico, relativo alla gestione del terminal, che ci auguriamo si chiuda a breve. Gli italiani sono più sensibili di altre nazionalità ma vogliamo tranquillizzarli. Siamo convinti che con il 2019 la ripresa anche del vostro mercato sarà chiara" ha detto ancora Chaabani.
A lui si è unito Mehdi Larbi, manager per il Nord Italia di Tunisair: "Il vostro è un mercato in cui crediamo, da Milano abbiamo due voli giornalieri, 14 a settimana, e nella stagione estiva voliamo anche da Venezia e Bologna, Roma è il nostro hub principale con 11 voli a settimana. Non vorremmo ridurre la capacità, a favore di altri mercati che ci stanno chiedendo la disponibilità" av-verte. E fa riferimento, anche ai mercati scandinavi, che stanno "dando segnali di interesse e ci chiedono collegamenti aerei".     
 

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