I piani di sviluppo di Laudamotion

Laudamotion lancia il collegamento Bergamo-Vienna a partire dal 28 ottobre: la rotta avrà frequenza giornaliera e sarà servita da un Airbus 320. Si tratta del primo volo diretto nella storia dei due aeroporti.
A presentarlo Emilio Bellingardi, direttore generale di Sacbo e Andreas Gruber, amministratore delegato di Laudamotion. “Il volo diretto con Vienna aggiunge al network dell’aeroporto di Milano Bergamo una delle destinazioni più prestigiose e gettonate in Europa – ha affermato Bellingardi -. La disponibilità del collegamento non stop giornaliero allarga le frontiere del nostro aeroporto, rendendo possibile pianificare in chiave bilaterale le soluzioni più convenienti nell’arco della settimana per intraprendere un viaggio per turismo o affari”. “Milano e l’Italia sono un bacino molto importante per noi. Ci aspettiamo molto da esso e vogliamo accrescere la nostra presenza qui” ha dichiarato Gruber.
Il Belpaese è davvero prioritario dato che la compagnia si dichiara pronta a “incrementare le frequenze” se il mercato risponderà bene.
La flotta della low cost, controllata al 75% da Ryanair e al 25% da Niki Lauda, è composta da 19 aeromobili (9 Airbus e 10 Boeing 737, questi ultimi in wet lease da Ryanair); a settembre di quest’anno ha raggiunto i 25 mln di milioni di ticket venduti, con un load factor del 93% e i 15mila biglietti venduti al giorno.

Apertura alle agenzie di viaggi
Lo sviluppo non si ferma: oltre a lanciare una nuova livrea e nuove uniformi dalla prossima estate, per il 2019 è previsto un incremento della flotta, con 18 Airbus e 6 B737, la crescita dei passeggeri a quota 5 milioni di pax, 100 nuovi posti di lavoro per i piloti e 200 per il personale di cabina. Per il 2020 la flotta salirà a 30 aeromobili, solo Airbus, e i pax a quota 6,2 milioni.
Nel 2018-19 il vettore opererà da sei destinazioni nel nostro Paese: Milano, Bologna, Pisa, Roma, Napoli e Bari su Berlino e Vienna per un totale di 41 voli settimanali per Vienna e Berlino. Per l’inverno sono previste, inoltre, Amman, Marrakech e le Canarie.
Nessuna intenzione “per il momento” di aprirsi al lungo raggio, mentre di “grande interesse” sono giudicati gli scali del Sud Italia, afferma Gruber.
Differente invece la strategia rispetto all’azionista: “Consentiamo ai passeggeri di trasportare in cabina un bagaglio a mano e un trolley – chiarisce il manager – e abbiamo un team commerciale, oltre che un customer care separati da quelli di Ryanair”.
Apertura inoltre ai punti vendita: “Stiamo dialogando in Austria con le agenzie di viaggi – preannuncia Gruber – il prossimo passo sarà in Italia”. Quanto alla partecipazione azionaria, “Ryanair al momento ha un’ opzione di acquisto del 100% delle quote nei prossimi tre anni”, conclude il manager.            
 

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