Il business della “travel experience”

Assodato che le “activities” hanno un’incidenza del 10% circa sulle vendite di pacchetti vacanza, va da sé che accrescano le mosse per presidiare un settore destinato a crescere, grazie ad un turismo che si fa sempre più esperienzale. Se si assiste alla mossa di un gigante come Tui che ha acquisito Musement, si notano anche mosse sul fronte tecnologico per rilasciare software in grado di aiutare le aziende a catturare il segmento. Tra queste, Bookingkit,  la soluzione software creata con l'obiettivo di modernizzare il settore delle travel  experience che punta dritto sul mercato italiano. L’infrastruttura di Bookingkit permette agli operatori del segmento la gestione completa delle prenotazioni e le vendite online in un’unica soluzione, con il  vantaggio di creare un collegamento diretto con i principali operatori del turismo online a livello internazionale.
L'azienda tedesca fondata a Berlino da Christoph Kruse e Lukas Hempel nel 2014, è già presente nel nostro Paese con clienti attivi nell’offerta di city tours, wine tasting, zipline e molti altri.

Le ambizioni
“Puntiamo a diventare – spiega l’azienda – la prima infrastruttura europea capace di offrire soluzioni integrate per le proposte di attività ricreative legate al mondo del turismo, in particolare delle esperienze da vivere in viaggio, sempre più richieste dai turisti in tutto il mondo”. Bookingkit si rivolge agli oltre 40mila provider di esperienze turistiche e d’intrattenimento attivi su tutto il territorio Italiano, terzo mercato in Europa per dimensioni, per supportarli nel difficile ma necessario passaggio verso la digitalizzazione con una soluzione software che può essere facilmente integrata al sistema attualmente in uso.
“I tour e le attività prenotabili online sono un mercato in rapida crescita – afferma Gianmarco Pappalardo, country manager Italia di Bookingkit -. Tuttavia, la sfida per gli operatori di questo settore è quella di sviluppare ed offrire soluzioni che soddisfino le esigenze della clientela di oggi. Molte piccole aziende locali stanno ancora gestendo le proprie attività con carta e penna senza offrire la possibilità della prenotazione online, perdendo così l'opportunità di entrare a far parte della grande trasformazione digitale in atto e di generare nuove entrate”.            

 

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