Fvg, un 2018 da 9 milioni di presenze

"La stagione estiva 2018 mostra numeri in crescita: oltre 1,5 milioni di turisti fra maggio e settembre, quasi 100.000 in più rispetto al 2017. Registriamo dati positivi con un incremento delle presenze del +3,6% e degli arrivi del +6,6% e stimiamo di chiudere l'anno sfiorando i 9 milioni di presenze con quasi 2,6 milioni di arrivi". E’ con queste parole che Sergio Bini, assessore al Turismo del Friuli Venezia Giulia, ha sintetizzato lo stato dell’arte del turismo nella regione del profondo Nordest italiano.

"Puntiamo a creare un turismo 2.0 mettendo a denominatore comune le nostre offerte per sfruttarle in tutta la loro potenzialità", ha spiegato Bini, che ha poi ribadito la necessità di riqualificare le strutture ricettive "che devono essere di qualità, aspetto sul quale stiamo lavorando, obbligando le agenzie a classificarle attraverso l'attribuzione delle stelle, così come avviene per gli alberghi, per legarle alla qualità effettiva".

I dati evidenziano una stagione turistica che si sta ampliando con i mesi di maggio e settembre in crescita e una presenza in diminuzione nei mesi centrali per le località di mare (+55,7% a maggio e +14,5% a settembre). "Lignano tiene – ha spiegato il neo dg di Promoturismo Fvg Lucio Gomiero – ma con un dato negativo per le presenze degli italiani che si attestano a -1,8%, mentre registra +2,5% per gli stranieri che provengono in prevalenza da Germania, Repubblica Ceca e Ungheria".

Il direttore generale di Promoturismo Fvg ha stimato che il 2018 avrà un tasso di crescita superiore al 3%, inferiore però al tasso annuo medio del triennio 2014-17 (+4,9% presenze), mentre la permanenza media resta di circa 3,5 giorni evidenziando una continua leggera erosione: 3,67 giorni nel 2014, 3,56 nel 2017.
 

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