Autonomia e condivisione, ecco la nuova Eden

Tre anni di intenso lavoro in Eden Viaggi, per far diventare l’operatore “un player globale”,  poi un allontanamento, in coincidenza con la cessione del gruppo. Giuliano Gaiba è ora tornato a gestire l’operatore fondato da Nardo Filippetti in veste di a.d. e d.g. Ne parliamo con lui, dopo che dalla nuova proprietà ha avuto il semaforo verde per agevolare il processo di integrazione in seno alla capogruppo Alpitour World.

Gv: Questa primavera lei era uscito dal Gruppo Eden, vero?
“Sì, dopo tre anni di lavoro con il presidente Filippetti abbiamo avuto un confronto personale, alcune visioni non erano allineate sulla prospettiva dell’azienda e abbiamo intrapreso strade diverse, in una logica di estrema condivisione. A seguito dell’operazione Alpitour sono entrato in contatto con il nuovo presidente di cui ho grande stima e lui mi ha chiesto la disponibilità a rientrare in azienda”.

Gv: Una fiducia guadagnata anche grazie al suo curriculum, che l’ha vista in prima linea in aziende multinazionali.
“Sì, ho lavorato in aziende come Heineken, la francese Elior, ma anche Eden ha raggiunto performance importanti, e dopo una gestione padronale, anche grazie a quanto avviato dall’ex presidente, è stato possibile virare verso una gestione più manageriale, che è oggi condivisa dallo stesso Burgio”.

Gv: Quale sarà il futuro delle linee di prodotto di Eden?
“L’acquisizione da parte di Alpitour è stata pensata nella logica di dire: esiste un competitor storico, abbiamo rispetto e stima per lui e non c’è la volontà né di fondere né di amalgamare i marchi, ma presidiare il mercato secondo le rispettive capacità. Da qui si può dedurre che Eden Viaggi continuerà la sua partita per acquisire quote di mercato. Puntiamo a un regime di chiara autonomia negli intenti e condivisa secondo le aspettative dell’azionista. Avremo una chiara strategia, anche in campo commerciale. Se poi mi chiede, ma dove sarà il grande beneficio? le rispondo che è implicito nelle sinergie dei due gruppi: avremo maggiore capacità negoziale, di investimenti in tecnologia e sviluppo, ma anche e soprattutto di innovazione. Basti pensare a Neos dove collaboreremo per dare maggiore spinta al settore aviation, riempiremo meglio i voli e metteremo a disposizione della clientela una migliore esperienza di volo grazie anche alla flotta 787 Dreamliner”.

Gv: Resta sempre il rischio di sovrapposizioni.
“In realtà la linea che abbiamo intrapreso in Eden da circa un anno è quella di connotare fortemente le varie marche affrancandole dal percepito del “masterbrand” Eden e investendo per dare ad ognuna un proprio posizionamento specifico, rivolto a target di mercato con esigenze, bisogni e caratteristiche simili ma non uguali. Ad esempio, assistiamo già alla convivenza di Hotelplan con Eden Made, che fanno la stessa cosa seppure con target di mercato e posizionamento strategico differenti. Questo è stato recepito dal mercato molto bene ed il forte incremento di vendite rispetto all’anno scorso che stiamo vivendo ne è una conferma”.

Gv: Quindi non individua problematicità?
“Ritengo che non ci saranno particolari problematicità, Noi stavamo già sul mercato insieme da concorrenti, ognuno con la propria politica commerciale. Ed è chiaro che nessuno di noi vuole perdere quote di mercato. Abbiamo lanciato un piano che troverà possibilità di miglioramento nel gruppo, non seguiremo una logica di tagli. Oggi Eden è una spa e continua a fare il lavoro che faceva in autonomia, ma all’interno di una strategia più ampia e condivisa”.

Gv: Non ci sarà una migrazione in Easybook?
“Per la migrazione su Easybook vedremo in futuro. Potremo valutare di trovare sinergie, è un’area da scandagliare. Ora abbiamo bisogno che la software factory dia servizi opportuni al gruppo Eden”.

Gv: Cosa può anticiparci del piano commerciale?
“E’ un tema sul quale stiamo attualmente ragionando. Restano le reti diversificate, così come una politica commerciale autonoma, ognuno svilupperà la propria linea, con contratti commerciali propri, anche se con l’ambizione di avere sinergie di gruppo. In futuro avremo possibilità di migliorare il presidio di mercato grazie anche alle reti proprietarie, che per noi rappresenta-no un canale ulteriore sul mercato”.

Gv: La forza del gruppo potrebbe spingere verso una virata maggiore sul b2c?
“Il modo con cui già da dieci anni abbiamo introdotto la multicanalità di distribuzione in Eden ci ha permesso di raggiungere un equilibrio che oggi riteniamo soddisfacente”.   

                              

   

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