Gardaland: facciamo sistema per il territorio

Un parco divertimenti che è anche diventato non solo una attrattiva in sé, con novità ogni anno, ma un attrattore sul territorio da pensare in abbinamento con altre visite. Gardaland pensa alla nuova stagione che aprirà a maggio prossimo, affinando una strategia inclusiva rispetto a tutto il territorio del lago. L’impatto sull’area del Garda è importante se si considera che la percentuale di occupazione per gli hotel del Parco è molto alta, intorno all’83%: “Numeri che vogliamo riconfermare per il 2019 anche sul nuovo Gardaland  Magic Hotel che aprirà a maggio con un investimento di 20 milioni di euro e che abbiamo svelato in queste settimane con un video 3D”, ha detto a Guida Viaggi Carlo Fossili, responsabile vendite Gardaland. Il 40% di questa occupazione è straniera e il 60% italiana. “Seguiamo il trend del lago: se si guardano i numeri del mercato straniero abbiamo tenuto quest’anno, mentre tra gli italiani siamo cresciuti”, ha aggiunto il manager. Come mercati vincono quelli di prossimità, tedesco e olandese in primis, con l’aggiunta di nuovi come quello danese, polacco e ceco.

“Gardaland è un’attrazione in più sul lago, ma siamo trainanti per tutta la provincia, e da un punto di vista logistico in 43 anni di vita abbiamo favorito molto lo sviluppo  turistico, basti pensare agli agriturismi e ai b&b nati nei dintorni. Il lago è un bacino turistico importante e noi portiamo un soggiorno medio di 2 notti con punte di 3 in alcuni casi, come per gli olandesi”, ha aggiunto.
Il parco ha accordi di ticketing ed esperienze combinate con le Terme di Sirmione, con Aquardens di Verona e, a sorpresa, persino con il complesso del Vittoriale degli Italiani, come spiega Fossili: “Dall’anno scorso abbiamo una mostra permanente su D’Annunzio all’interno del parco, una iniziativa che invita l’ospite ludico ad andare a visitare questa eccellenza del bresciano. Perchè non è detto che chi fa divertimento non faccia cultura”. Una relazione interessante che unisce in modo nuovo e inconsueto due realtà diverse che collaborano sul territorio. Ora il prossimo passo potrebbe essere quello di integrare il prodotto Gardaland, sempre di più all’interno del gruppo Merlin: “Si aprirebbero tante possibilità con una sinergia di vendite europea e poi globale”, ha concluso Fossili.    

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