Il Gruppo Nicolaus si evolve con un nuovo modello di impresa

Un nuovo format di impresa in arrivo per il Gruppo Nicolaus. Lo annuncia a Guida Viag-gi l’amministratore delegato Giuseppe Pagliara, spiegando che “negli ultimi due mesi e mezzo è stata fatta una riflessione sul modello di business e presto vedrete un’evoluzione nel gruppo”. Una anticipazione che crea aspettative, che si sommano alla curiosità che riguarda il nuovo stile di villaggio in arrivo per il brand Valtur da poco rilevato. Per quest’ultimo l’azienda è in piena fase di studio e ricerca. Tutta la squadra è impegnata per sviluppare il marchio, grazie ad  una task force di persone che da giugno ha focalizzato l’attenzione su 18 argomenti per dare un futuro al brand villaggista. Per quanto riguarda il prossimo modello di impresa, si sa che il riferimento va ad uno dei principali operatori europei e che la tecnologia, va da sé, avrà la sua parte nel cambiamento, ma Pagliara non vuole spostare troppo l’attenzione dal cuore dell’azienda e torna a parlare di come conviveranno all’interno del gruppo le due anime Valtur e Nicolaus. Parte quindi a tracciare il resoconto delle attività, condendo il tutto di riferimenti finanziari, a sottolineare che le sue scelte passano sempre sotto la lente della fattibilità economica. “Per Valtur abbiamo istituito un tavolo di lavoro interno – dichiara l’a.d. – un comitato di quattro persone, chiamato team di progetto, a cui fa riferimento una task force composta da 18 nuclei di lavoro (con all’interno un capo task e due o tre collaboratori) che termineranno i loro progetti a febbraio”.  Gli argomenti più urgenti da studiare sono stati come reperire le risorse finanziarie, la creazione del prodotto e di un sito. Tutto ciò per rendere concrete le seguenti tempistiche: vendite aperte il 10 dicembre, sito attivo il 10 gen- naio e cataloghi pronti il 20 gennaio, in tempo per la Bit. Una volta sistemata la parte finanziaria, con la linea di credito e l’appoggio di un paio di gruppi bancari (“non abbiamo bisogno di tanti soldi, la nostra holding ha delle riserve a disposizione”, sottolinea Pagliara) l’attenzione è stata rivolta al prodotto.

Il prodotto 
Italia, Mediterraneo e lungo raggio saranno le aree di investimento di Valtur, mentre Nicolaus continuerà con la sua linea di prodotto mirata a Italia, Grecia, Spagna e medio raggio.   “Per il primo anno Valtur non avrà dei soft brand, non vogliamo creare confusione sul mercato – annuncia Pagliara -. Il tema del f&b sarà interpretato seguendo il concetto “freedom”, dando la possibilità agli ospiti di scegliere le formule più consone e la durata del soggiorno sarà flessibile. Sarà conservata l’anima Valtur, ma il risultato sarà quello di un villaggio evoluto, con un 90% di clientela italiana e un 10% di clienti stranieri”.

La strategia commerciale 
Ancora allo studio la strategia commerciale da adottare, “è questioni di giorni, ma le agenzie saranno centrali” e “le figure commerciali potrebbero essere dedicate ai singoli segmenti wedding piuttosto che incentive.   Sul fronte societario, se le banche hanno finanziato la prima parte del progetto con 5 milioni di euro, altri 5 sono stati previsti in 18 mesi, “ma non ci hanno chiesto di entrare nel capitale societario – dichiara Pagliara – potrebbe però esserci l’ingresso di apparati istituzionali (non Cdp, ndr)”. Sull’eventuale nomina di un direttore generale, replica: “Stiamo valutando, per ora la carica è in mano al board”.  

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