Ana: fatturato in crescita nei primi sei mesi

Ana Holdings ha recentemente annunciato i risultati dei primi sei mesi dell’anno finanziario 2018-19 (aprile – settembre 2018). L'economia giapponese ha continuato a registrare una graduale ripresa insieme ad un trend positivo nei consumi individuali, negli utili delle aziende e nell’occupazione. Sebbene i numerosi disastri naturali verificatisi in tutto il Giappone abbiano avuto un impatto nel corso del secondo trimestre (luglio-settembre), spiega una nota del gruppo, la forte domanda, le ottime prestazioni nel settore trasporto passeggeri a livello internazionale hanno portato a un aumento del fatturato, nel comparto trasporto aereo, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ha invece subito una flessione l’utile operativo principalmente a causa dell’aumento delle spese negli investimenti in sicurezza, nella qualità e nel personale oltre che dell'aumento del costo del carburante causato dall'incremento del prezzo del petrolio.

In questo contesto socio economico Ana ha registrato – nei primi sei mesi dell’anno finanziario e rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente – un aumento del fatturato del +5,4% per un totale di 1.038 miliardi di yen (circa 8 miliardi di €), e una riduzione dell’utile operativo del -8,6% per un totale di 105,2 miliardi di yen (oltre 810 milioni di €).

Nel corso del primo semestre dell’anno finanziario Ana ha visto aumentare – rispetto allo stesso
periodo dell’anno precedente – il numero dei passeggeri trasportati (+8,6%) e il fatturato (+12%)
sul network internazionale, e diminuire passeggeri trasportati (-0,7%) e fatturato (-0,8%) sulle
rotte domestiche. Positivo anche il comparto Lcc con una crescita sia dei passeggeri (+4,7%) che del fatturato (+9,5%).

Considerati i risultati del primo semestre e la previsione di una domanda sempre forte, Ana
Holding ha confermato, per l’anno finanziario che si concluderà a marzo 2019, i dati annunciati 
alla chiusura del precedente anno finanziario che prevedono un aumento sia del fatturato (+3,5%) che dell’utile operativo (+0,3%).

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