Brasile: trasporto aereo, previsioni di crescita nei prossimi 20 anni

Previsioni di crescita continua per il trasporto aereo in Brasile. Stando ai dati diffusi dal ministro dei trasporti, porti e aviazione civile, Valter Casimiro, la domanda da parte del settore avrà una crescita annua del 4,6% nei prossimi vent’anni. Secondo il ministro, il Brasile registra ogni anno la movimentazione di circa 115 milioni di passeggeri.

Secondo le proiezioni delle analisi a nostra disposizione, la domanda crescerà ad un tasso annuo medio del 4,6% nei prossimi vent’anni”, ha spiegato il ministro parlando alla cerimonia di lancio del Piano Aeroviario Nazionale (Pan), nella sede del ministero dei Trasporti a Brasilia. La crescita annua prevista dallo studio calcola un’aspettativa “ottimista di crescita economica in Brasile, che si rifletterà sul Prodotto interno lordo”. L’analisi indica che, se dovesse esserci un aumento degli investimenti per ampliare la rete aeroportuale e creare nuovi voli regolari, il tasso di crescita medio annuo potrebbe arrivare a 4,9%.

Il Pan indica la necessità di investire 25,5 miliardi di reais (circa 4,2 miliardi di euro) nel settore aereo fino al 2038. Di questa cifra, 6,76 miliardi di reais sono già previsti nei contratti di concessione in vigore e altri 18,7 miliardi di reais verranno dal Fondo nazionale di aviazione civile. Secondo il ministero dei Trasporti, questo fondo settoriale dovrà raccogliere 143,6 miliardi di reais nei prossimi vent’anni. “A partire da una modifica consistente, il piano ha creato una rete di 164 aeroporti gerarchizzati per funzione, con un elevato livello di connettività. Ciò ha garantito l’accesso del 99% della popolazione brasiliana ad un aeroporto con un tempo massimo di viaggio di due ore per raggiungere lo scalo”, ha spiegato Casimiro. Il Pan, tuttavia, lancia un’allerta sul rischio che il settore possa affrontare colli di bottiglia nei prossimi anni per mancanza di investimenti. Considera l’ipotesi che la domanda possa superare la capacità di offrire il servizio aereo ai passeggeri entro il 2025 nel caso in cui non avvengano nuovi investimenti.

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