Quando l’It aiuta il passeggero a combattere lo stress

Mettere al centro l’esperienza dei passeggeri grazie alla tecnologia. E’ quanto sta facendo Save con l’aeroporto Marco Polo di Venezia grazie alla partnership con Tsw, azienda che attraverso accurati strumenti di rilevazione misura e interpreta le esperienze delle persone per migliorarle.

Attraverso gli strumenti tecnologici che Tsw mette in campo, come eye-tracker e stress bracelet in grado di misurare il livello di attivazione psicofisiologica dei partecipanti ai test, Save intende migliorare l'esperienza delle persone e la qualità del tempo che i passeggeri trascorrono in aeroporto.

“L'obiettivo – spiega l’aeroporto – è quello di ridurre quanto più possibile nei viaggiatori l’affaticamento derivante da un sovraccarico cognitivo a cui sono sottoposti in un ambiente come l'aeroporto, così ricco di stimoli, dalla fase di ingresso, a quella dei controlli di sicurezza, fino al momento dell’imbarco”.

Il test proposto a Venezia permette tra l’altro di valutare l’efficacia della segnaletica informativa. L’approccio del test è di tipo multidisciplinare e adotta protocolli di ricerca che combinano metodi qualitativi e quantitativi. Il test ha permesso di misurare l'esperienza dei viaggiatori tramite il monitoraggio di diversi parametri psicofisiologici, come i movimenti oculari e l’attivazione dei livelli di sudorazione, oltre alla raccolta di una serie di feedback qualitativi, per rilevare il grado di stress e il carico cognitivo generato dai diversi momenti dell’esperienza aeroportuale.

Quaranta i volontari che sono stati muniti di  occhiali che rilevano il movimento oculare, e  braccialetti che misurano il livello di stress. I candidati hanno simulato delle precise casistiche di viaggio, seguendo dei percorsi predeterminati che hanno compreso tutte le diverse aree aeroportuali. Infine, al termine del test, sono stati intervistati sulle loro aspettative e le eventuali barriere incontrate, nonché sul grado di stress e sul carico cognitivo generati dai diversi momenti dell’esperienza aeroportuale.

“La qualità dell’esperienza è una delle chiavi fondamentali nello sviluppo dei servizi agli utenti. Questa consapevolezza ha portato Save a intraprendere un progetto di analisi finalizzato a indagare le criticità delle esperienze offerte dal sistema aeroportuale di Venezia, Treviso, Verona e Brescia”, ha commentato Andrea Geretto, direttore commerciale e marketing Non Aviation del Gruppo Save.

“Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo, il mondo dei trasporti rappresenta il 61% del mercato turistico. Si tratta di un dato che Tsw non può e non vuole ignorare. Le persone non sono più entità anonime nel web o in luoghi fisici: il vero contesto è il loro vissuto e la sua qualità. Per questo siamo entusiasti di mettere a disposizione di Save la nostra esperienza”, ha dichiarato Christian Carniato, ceo e fondatore di Tsw.

In generale si è notato che la maggior parte delle persone tende a “seguire il flusso”: quando un certo numero di persone va verso una direzione ci si sente subito rassicurati e il livello di stress diminuisce. Nemmeno l’aeroporto, infine, è esente dal cosiddetto digital divide. Istintivamente, infatti, i partecipanti più giovani si sono diretti verso i punti informativi digitali, provando fin da subito una interazione touch screen con gli stessi, mentre i meno giovani li hanno sistematicamente evitati in favore di quelli statici e non interattivi.  

Tags: , ,

Potrebbe interessarti