Logica esperienziale nel futuro degli alberghi

“Il 2019 dovrebbe confermare la tendenza degli ultimi anni con un turismo internazionale particolarmente attento al mercato italiano”. Così Giorgio Palmucci, presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi, ha delineato a Guida Viaggi, l’andamento del settore nel 2019 in Italia. “Le logiche del turismo esperienziale, ancora trend di riferimento per quest’anno, si sposano molto bene con l’offerta italiana caratterizzata dalla possibilità di vivere emozioni sempre nuove e diverse, insieme agli attrattori più noti e tradizionali”, ha aggiunto. Per Palmucci nel 2019  la visibilità che avrà Matera come capitale della cultura, “potrà contribuire ad aumentare ulteriormente l’attenzione verso il nostro Paese, soprattutto verso le destinazioni meno battute ma non per questo meno affascinanti”. Quanto al mondo alberghiero, per il presidente, “il settore è attraversato a livello internazionale da format nuovi volti a rinnovare l’offerta ed arricchire l’esperienza del soggiorno”.

Le tendenze 2019
Tecnologia e sostenibilità so-no le parole chiave del 2019 secondo gli esperti. “Prima era la location, adesso l’attenzione all’ambiente è diventato un fattore primario. Molte realtà alberghiere stanno investendo nell’abolizione della plastica e dei prodotti monouso, ma anche nel risparmio energetico a favore di un uso più consapevole delle risorse” ha spiegato a Guida Viaggi Marco Malacrida di Str. Sul tema della sostenibilità la domanda nasce dalla stessa clientela. “I più giovani, che sono poi i clienti del futuro, spingono i genitori a scegliere hotel con questa filosofia. Essere unici, rivedere la propria scala di valori con una chiara attenzione all’impatto sull’ambiente è certamente centrale nella strategia di investimento ma anche di marketing degli hotel, anche in Italia”, aggiunge il manager che guarda alla Scandinavia come un modello da seguire ma anche ai nuovi smart hotel come Motel One. In Italia cita anche l’esperienza del gruppo Melià con la scelta dell’albergo etico ed inclusivo che impiega anche persone svantaggiate. “C’è una nuova consapevolezza sui valori, non servono più grandi camere ma si preferiscono spazi comuni, si ripensa il design e più contenuti per i propri ospiti”, dice ancora Malacrida, che aggiunge come anche nel panorama italiano gli imprenditori illuminati stiano capendo il potenziale e siano disposti a investire. La tecnologia in questo senso aiuterà sempre di più “come l’aria condizionata 30 anni fa, oggi è una commodity irrinunciabile in un hotel e sarà sempre più così”, conclude. A confermare i trend delineati da Malacrida anche il report 2019 di Sommet Education, il network di educazione universitaria che comprende i due istituti leader a livello mondiale nel settore hospitality Glion Institute of Higher Education e Les Roches Global Hospitality Education.

Intelligenza artificiale e design
In primo piano ci sono i nuovi strumenti hi-tech quali l’intelligenza artificiale, il riconoscimento facciale e la connettività internet-of-things. Questo soprattutto andrà a migliorare il servizio al cliente garantendo maggiore personalizzazione e controllo; mentre con programmi e piattaforme di fidelizzazione basati su blockchain si stanno creando nuove opportunità d’interazione con gli ospiti. Secondo il report, la parola chiave è innovazione. A esserne influenzato è il design degli interni: crescono gli spazi sociali condivisi negli hotel e i coworking. Si tratta di luoghi dove la community local e  quella dei viaggiatori Millennial e Generazione Z può incontrarsi, soprattutto nelle proprietà in città. In Italia sono un esempio brand di successo come The Student Hotel a Firenze, B&B Italia mentre all’estero, stando al report, ci sono Mama Shelter, The Hoxton, CitizenM e 25hours. Si tratta di un lusso accessibile che piace ai più giovani e sta conquistando una clientela nuova. Anche nel report di Sommet Education l’attenzione all’ambiente e la sostenibilità caratterizzeranno le scelte di investimento degli hotel, nel mondo ma anche in Italia.

Un nuovo lusso
Sta cambiando anche la definizione di lusso. Stando alla ricerca di Sommet sempre più marchi di lusso nel mondo della moda stanno investendo nell’hôtellerie, come la recente acquisizione del gruppo Belmond da parte di Lvmh ha dimostrato.
Ma anche i brand storici vogliono cambiare, valorizzando la propria storia in modo innovativo, connettendo le esperienze online e offline dei propri clienti esigenti. Questo è ancora più valido in Italia, dove molti alberghi hanno una storia importante da raccontare. La relazione personale con il cliente resta centrale e continua a fare la differenza: far sentire unico il proprio ospite. Particolare importanza acquisirà l’F&B, diventato nuova “esperienza must” da offrire in un hotel. A piacere nel 2019 continueranno ad essere i sapori locali, una cucina soprattutto vegetale e i concetti culinari di “farm-to-table” e tracciabilità dei prodotti. Cucina di qualità a un prezzo accessibile è il trend più forte con uno sguardo rivolto ai social media.                                    

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