Fiavet, si volta pagina

Se la litigiosità è stata spesso una caratteristica della Fiavet, tra gli obiettivi di Ivana Jelinic,   presidente dell'associazione degli agenti di viaggi da poco più di otto mesi, c’è il dialogo con tutti, anche con i rappresentanti di quelle regioni dissidenti, precisamente Lazio, Emilia Romagna, Lombardia e Campania, che hanno disertato il Consiglio nazionale svoltosi a Zagabria. “Solo con il dialogo si va avanti, si risolvono problemi, ci si rende utili per i soci che, per fortuna, stanno rientrando in Fiavet. E non solo il dialogo è indispensabile con le regionali, ma anche con gli enti esterni e le associazioni che dovrebbero trovare le migliori soluzioni per affrontare gli ostacoli che tutti i giorni la categoria deve affrontare”.
Per la cronaca, tutti i punti in agenda trattati dal Consiglio di Zagabria sono stati approvati all'unanimità, anche se non sono stati divulgati alla stampa presente, tranne la notizia dell'entrata nella Fiavet di Ialca, Italian Association of Language Consultants and Agents, l'associazione degli agenti di viaggi e consulenti linguistici e dell'Ente del Turismo Croato, che ha ospitato il consiglio Fiavet in Croazia.

I dossier caldi
Tra i temi portati avanti da Jelinic, la questione della privacy e dei contratti di viaggio avallata da Assoviaggi. “Astoi si è defilata da questo accordo e secondo me – ha rimarcato Ivana Jelinic – Astoi ha fatto una scelta poco ponderata, perdendo una bella occasione. La risoluzione dei problemi dovrebbe essere facilitata dai buoni rapporti. Invece con alcune organizzazioni come Fto, i rapporti sono in stand by. Con Alitalia, a parte gli auspici iniziali e le dichiarate buone intenzioni di grande collaborazione, non ci sono mai stati incontri ufficiali. Ma io non dispero, anche perché credo nel valore politico e nella professionalità della compagnia. Noi lavoriamo per il bene degli associati, che ultimamente sono aumentati del 10%, grazie anche al lavoro iniziato dal past president Jacopo De Ria, sia con il risanamento del bilancio che con l'accesso al Fo.Gar”.
La presidente sta cercando di risolvere l'annoso problema dell'abusivismo, una questione quanto mai grave e diffusa su tutto il territorio. “Una vera piaga, un fenomeno spaventoso che sembrerebbe irrisolvibile, anche se le ammende pecuniarie per chi viene colto sul fatto, oggi più pesanti di un tempo, arrivano fino a 7.000 euro. Da troppi anni parroci, proprietari di bar o di qualsiasi attività commerciale, chiunque veda la possibilità di guadagni facili, si arroga il diritto di diventare un organizzatore di viaggi abusivo, senza garantire quelle norme di sicurezza che si devono ai partecipanti”.
Oggi la Fiavet ha più credibilità di qualche anno fa. “Lo tastiamo attraverso i rapporti con le istituzioni, con Centinaio siamo in sintonia su alcune problematiche – sottolinea -. E attraverso le numerose offerte di ospitalità arrivate sia da Paesi esteri che da regioni italiane per lo svolgimento dei nostri congressi annuali. Siamo orgogliosi della rinnovata credibilità e di questo cambio di immagine della Fiavet. Ci piacerebbe essere anche nel Consiglio dell'Enit, se non altro per soddisfare la questione delle quote rosa”. Durante l’evento è emerso anche che la Valle d'Aosta è entrata come regionale nella Fiavet. “In passato le agenzie si appoggiavano alla Fiavet Piemonte, oggi presieduta da Gabriella Aires. Dalla Valle d'Aosta arrivano messaggi positivi di agenti che credono nell'associazionismo e nei vantaggi che ne possono derivare, come la recente introduzione del check-up fiscale gratuito”.   
 

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