La nuova Alitalia pronta per l’estate, ma l’asse francese scricchiola

Firma con i partner entro marzo e chiusura dell’operazione entro l’estate: il caso Alitalia in amministrazione straordinaria si avvia alla “missione completata” da parte dei commissari, stando a una lunga intervista rilasciata da Stefano Paleari a Il Sole-24 Ore di ieri.

Il quotidiano economico dà in Lufthansa e Delta Air Lines la scelta del partner industriale, atto di chiusura di un iter di 22 mesi in cui la compagnia nazionale non è tornata profittevole, ma “in sicurezza”, con gennaio 14esimo mese consecutivo di crescita del fatturato. In particolare, quello dei voli intercontinentali sale del 7% e rappresenta il 48% del giro d’affari.

Il commissario straordinario Paleari, esperto di trasporto aereo, ritiene che un partner come Ferrovie dello Stato nell’azionariato possa essere un’esperienza “interessante”. La scelta dello shuttle su Londra da Milano può essere replicata in altre destinazioni. Il ri-bilanciamento tra traffico leisure e business travel è stata una mossa ottimale. La riacquisizione del programma di loyalty Mille Miglia (5 milioni di iscritti) un’altra iniziativa che fa ben sperare per il futuro con le enormi opportunità di profilazione dei clienti e big data.

Sulla casa e la restituzione del prestito ponte, l’intervistato afferma che non c’è problema di continuità.

Sullo stesso quotidiano, in un altro articolo, si legge che Air France-Klm si sfila dall’affaire per contrasti politico-istituzionali tra il governo francese e l’italiano, dopo le critiche dei nostri premier al presidente Emmanuel Macron. Le vicende hanno provocato il richiamo dell’ambasciatore francese in Italia a Parigi per consultazioni. La diplomazia ritiene l’episodio più grave nelle relazioni fra i due Paesi da 80 anni a questa parte.

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