Fs ha scelto: Delta-easyJet per la nuova Alitalia. Anche il Mef è nella partita

Prima la conferma di Fs sulle trattative con Delta e easyJet, poi quella del Governo sulla disponibilità a far entrare la mano pubblica nella compagine della compagnia, con una quota che oscillerà tra il 15 e il 20 per cento, a seconda dei destini del celeberrimo prestito ponte.

E’ questo lo stato dell’arte della nuova Alitalia, che ha registrato nel pomeriggio di ieri la presa di posizione di Ferrovie dello Stato, che in una nota ha spiegato come “alla luce delle conferme di interesse pervenute da parte di Delta Air Lines ed easyJet a essere partner industriali di Fs italiane nell’operazione Alitalia, il Consiglio di Amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane si è riunito e ha deliberato di avviare una trattativa con le citate compagnie aeree, al fine di proseguire nella definizione degli elementi portanti del Piano della nuova Alitalia”.

In serata è poi arrivata una seconda nota sull’argomento, a firma dell’esecutivo giallo-verde, che recita: “Si è appena concluso un vertice a Palazzo Chigi alla presenza del presidente del consiglio Giuseppe Conte, del vicepresidente Luigi Di Maio e del ministro dell'Economia Giovanni Tria, all'esito del quale si è convenuta la disponibilità del governo di partecipare alla costituzione della nuova Alitalia, tramite il Mef, a condizione della sostenibilità del piano industriale e in conformità con la normativa europea”.

Così, mentre è previsto per oggi l’incontro tra i sindacati e Luigi Di Maio, la compagnia ha anche annunciato la cancellazione di circa 700 voli per la seconda metà di marzo. Il provvedimento non sarebbe legato a difficoltà finanziarie ma, come ha spiegato il vettore, a “un normale efficientamento della capacità, una prassi di tutte le compagnie”

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