Milano lancia un nuovo modello di Dmo evoluta

Milano lancia un nuovo modello di Dmo evoluta, sul format di London&Partners. “L’idea è nata durante la campagna elettorale di Sala, guardando la città con un’ispirazione internazionale, ci siamo dotati di questa agenzia, che è una realtà autonoma rispetto all’amministrazione e che quindi sopravviverà negli anni”. A spiegarne la genesi, in occasione di un recente convegno che si è tenuto in Bit, è Roberta Guaineri, assessore allo sport, turismo, qualità della vita di Milano. Si fa il punto su di un profilo innovativo di Dmo (destination management organization) ispirato a realtà internazionali per promuovere la città e il suo lifestyle. 

Come poter realizzare questo modello in Italia? “Nel nostro Paese ci sono vincoli importanti nel creare le società pubbliche e sulla partecipazione del pubblico nelle realtà privata – premette l'assessore -. L’idea è stata quella di sfruttare un'associazione smart city nata con Expo. Il Comune di Milano ha messo a disposizione fondi propri, ha dato un marchio, Yes Milano con lo scopo di promuovere la città al di fuori del territorio nazionale su tre filoni".

Il primo filone punta "ad aumentare il numero di visitatori sul fronte leisure e business. Il secondo ad accrescere il capitale umano di studenti – fa presente l'assessore -. Le università hanno una capacità attrattiva importante e Milano può aiutare gli studenti a venire da noi”. Infine, il terzo punto mira ad "aumentare la capacità di attrattività delle imprese straniere. La Dmo si muove sotto queste tre direttive per promuovere Milano come se fosse un marchio su cui le tre realtà vogliono investire. Il nostro scopo è essere un facilitatore”, precisa Guaineri. s.v.

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