L’ambizione di Angelo de Negri: “Far rinascere il Gran Tour del Sud”

“Vogliamo dare un segnale all’Italia, invitare le regioni a fare rete per far crescere l’incoming turistico. Le idee giuste ci sono, bisogna trovare il sistema per tradurle in azione concrete. E’ con questa mission che ci apprestiamo a vivere Bbm 2019”. Angelo de Negri, amministratore di Progecta e creatore della Borsa Mediterranea del Turismo, anticipa così quella che sarà la novità della ventitreesima edizione dell'evento. 

“Con la nostra borsa in questi anni abbiamo favorito e visto crescere il turismo italiano ed oggi abbiamo l’ambizione di fare ancora di più con Il Gran Tour del Sud, ossia l’idea di favorire l’integrazione fra i diversi prodotti locali per agevolare la creazione di percorsi interregionali che toccando le varie realtà del Sud, possano contribuire alla crescita comune del movimento in entrata dall’estero”. Un progetto su cui si stanno coinvolgendo le regioni meridionali presenti a Bmt 2019 e che sarà illustrato al ministro del Turismo, Gian Marco Centinaio, che è stato già invitato a visitare la manifestazione napoletana insieme a tutti gli assessori regionali al turismo.

“D’altra parte lo stesso ministro, e la nuova Enit, fin dalle prime dichiarazioni hanno evidenziato la necessità di evitare frammentazioni presentando ai mercati esteri un prodotto con il marchio Italia. Quale miglior occasione per mettere insieme una larga fetta di Italia da proporre in un programma unico”.

Sono diversi gli enti locali ed economici che stanno prestando la loro attenzione alla Bmt. “Da questo punto di vista è fondamentale l’apporto di chi, negli anni, ha creduto in Bmt, e mi riferisco alla Regione Campania così come alla Camera di Commercio e al Comune di Napoli per restare in ambito locale. La dimensione privata dell’organizzazione non può prescindere dall’intervento pubblico quando si tratta di operare per portare beneficio economico allo stesso territorio su cui insistono queste realtà amministrative – fa presente il manager -. Ed è grazie a queste presenze che Bmt in questi anni è riuscita a portare a Napoli migliaia di buyer stranieri. I numeri, ed i benefici, sono sotto gli occhi di tutti”.

Angelo de negri si sofferma su altri due punti, operatori e sturtup. "I marchi del turismo assenti da qualche anno in tutte le fiere del nostro settore sono quelli cannibalizzati da pochissimi soggetti che tenderanno ad ibernarli definitivamente come se si volesse accelerarne una prevedibile lenta moria. E’ difficile capirne i motivi ma il settore spesso ci ha abituati a cose inspiegabili – osserva -. Un fatto positivo è che dalle costole di alcune di queste aziende destinate all’ibernazione definitiva, sono nate tante startup di valore che in tanti casi hanno anche contribuito a rafforzare quelle aziende di medie dimensioni che diventano sempre più appetibili per un mercato che guarda con sempre maggiore sfiducia ai colossi impersonali e senza padrone”.

 

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