Location, il motivo del viaggio determina il valore

"Non esiste la location perfetta, ma la location migliore sulla base delle esigenze". E' un pò questa la teoria portata avanti da Angela Corbari, co-fondatrice di StudioMapp, startup innovativa con base a Ravenna, che si occupa di location intelligence.

La sua attività è fare mappe per hospitality e real estate per valorizzare la posizione della struttura. “Usiamo l’intelligenza artificiale applicata alle immagini satellitari e siamo stati premiati dal Pentagono”, fa presente la manager. Si rivolge ad una platea di albergatori, gestori di strutture, manager che si occupano di real estate e di locazione turistica, presenti in sala in occasione di una conferenza che si è tenuta in Bit. Prima di entrare nel cuore di ciò che propone si sofferma sul lavoro di analisi realizzato.
"Abbiamo fatto tante ricerche e osservato i big player. Tra cui Booking che ha cambiato atteggiamento verso le location – afferma Corbari -. Dal canto nostro abbiamo fatto un questionario per individuare gli indicatori rilevanti per le persone che sono interessate a prenotare un hotel. Abbiamo intervistato più di 450 viaggiatori per cercare di capire cosa fosse importante per loro”.

L'analisi dei big player: le mosse di Booking

Analizzando le mosse dì Booking, la manager mette in luce che sono stati introdotti due filtri sulla posizione, “il quartiere e i punti di interesse”. E' stato introdotto anche "il giudizio sulla posizione, anni fa non esisteva, ora grazie al sentimental analysis i giudizi sono pubblicati quando superano una certa soglia di punteggio". Dall’analisi dei commenti degli utenti si possono evincere informazioni sul giudizio in merito alla posizione e sui fattori attrattivi nei pressi della struttura che non necessariamente sono il metró o l’autobus. Il che aiuta a ragionare su cosa “interessa le persone. Prendiamo il caso di un hotel al mare, su Booking viene indicata la distanza dal centro, il fatto che la struttura sia di fronte alla spiaggia è un’informazione importante da dare e Booking riporta anche il numero di giudizi, quindi una sorta di campione. Nel caso delle grandi città viene indicato dove sono i quartieri per sapere esattamente dove si trova la struttura. Booking indica se è vicino alla metró, la distanza dal centro. All’Interno della descrizione si sofferma sulla posizione”.
Ancora una volta se si analizza ciò che ha fatto Booking sì ha che vengono fornite “informazioni geolocalizzate, il voto della posizione, la possibilità di raffinare la ricerca, infine l'avere in mano uno strumento per profilare, cioè per capire quando dovrò proporre il mio hotel, anticipando le info che le persone vogliono sapere”.

I risultati

Detto ciò Corbari ha chiesto alla platea quale fosse la percentuale di viaggiatori disposti a pagare di più se la location soddisfa le esigenze? C’è chi ha detto, 50, chi 70, anche l’80%, avvicinandosi molto a quel “più 90%”, che è la risposta esatta. Certo “dipende dalla tipologia di viaggio – fa presente la manager -. La location rappresenta esigenze diverse, Booking non riesce ancora ad ad avere un certo tipo di risposta così personalizzata, per questo abbiamo cercato di farlo noi”.
Tra i dati emersi dall'indagine fatta dalla startup si ha che “la  mobilità è uno dei fattori più importanti quando si cerca un hotel, poi si guarda al tema turismo e svago, al verde, alla cultura. E’ importante definire quali sono i clienti target principali e cercare di fornire informazioni sulla base di ciò che il cliente si aspetta. Il valore della location cambia a seconda del motivo di viaggio o delle persone con cui viaggio”. Quindi bisogna “intercettare meglio la tipologia di cliente adatto alla mia struttura”.

La soluzione per personalizzare

StudioMapp ha sviluppato Qirate, che “valorizza le eccellenze del territorio, dando valore alla posizione per aiutare le strutture ad accrescere la loro attrattività, lavorando sulla personalizzazione, in quanto le persone non hanno bisogno solo di leggere che la location è ottima, ci vogliono anche i dati – afferma Corbari -. Noi non lavoriamo sui commenti, ma sui data scientist. Una volta che so che le persone cercano quel punto specifico, posso fare Seo, cioè posso capire quali sono i punti più cercati nel territorio dove la struttura è ubicata, il che mi permette di personalizzare l’offerta".
Qirate aiuta a presentare su mappa tutti i dati di interesse per l’esperienza e la logistica del viaggio permettendo all'ospite di capire se la location soddisfa le sue esigenze, accedendo poi direttamente al booking engine della struttura.

E' interessante sapere che anche Google “inizia a diventare aggregatore di offerte di hotel con giudizi sulla posizione", fa presente Corbari a riprova che "la location è molto importante, per questo bisogna trovare i modi per valorizzarla e capire quali sono le persone che possono essere interessate a ciò che la struttura offre, valorizzando ciò che si ha intorno, ricordandosi che le persone sono anche disposte a pagare di più”. s.v.

 

 

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