Con Jack London alla scoperta della baia di San Francisco

Jack London sbarca a Milano per portare in Italia lo spirito di Oakland e trasmettere ispirazione a chi viaggia. Tramite il neonato circolo, il grande scrittore rappresenterà una sorta di testimonial culturale della città, del territorio e della baia dove, pur nativo di San Francisco, ha vissuto gran parte della sua vita.

Il club, nato da un’idea di Massimo Loquenzi dell’ufficio di rappresentanza di Visit Oakland in Italia e del direttore del mensile Touring Silvestro Serra, promette, attraverso le parole di Mark Everton, presidente e Ceo dell’ente turistico, di essere “cool & funny”, avventuroso e stimolante come l’anima della città. Due gli obiettivi annuali: individuare il “Jack London italiano”, un giornalista, un fotografo o uno scrittore al quale assegnare il titolo, e selezionare uno studente del corso di fotografia dello Ied. A entrambi sarà offerto un viaggio a Oakland e nella baia di San Francisco per scrivere, fotografare, studiare e fare ricerca ispirandosi al grande romanziere.

Visit Oakland mira così a promuovere la città come punto di partenza per visitare una delle destinazioni più belle e rinomate al mondo e i molti siti che rimandano alla memoria del romanziere come Glen Ellen, la fattoria dove è vissuto negli ultimi anni della sua breve vita, oggi parco statale Jack London State Historic Park, nella contea di Sonoma. Norwegian, partner dell'iniziativa, serve l'aeroporto di Oakland/San Francisco dall'Italia.

Un libro fotografico curato da Alessia Tagliaventi ed edito da Contrasto, “Jack London Le strade dell’uomo – Fotografie, diari e reportage” che raccoglie alcuni scritti e suggestive immagini scattate dallo stesso eclettico scrittore, ha sancito il primo atto del circolo. p.o.

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