Brexit, Milano tra le top destination

Benché lo scenario post-Brexit non sia ancora del tutto chiaro, i risultati della ricerca di HousingAnywhere, piattaforma leader negli affitti di medio-lungo termine, sono chiarissimi. Molti giovani stanno già prendendo in considerazione l’idea di lasciare il Paese per trasferirsi in un altro stato europeo. Lo studio analizza il periodo che va da dicembre a febbraio e vede un incremento del 33% di professionisti del Regno Unito che cercano una nuova sistemazione.

Le destinazioni più cercate sono Monaco, con un aumento del 289 per cento, Ginevra (+ 253%) e Helsinki (aumento del 191%). Nella top 10 c’è anche Milano, con un aumento del 39 per cento delle visite sulla piattaforma nei due mesi che vanno dall’1 dicembre 2018 all’1 febbraio 2019 rispetto al periodo precedente.

Lo studio, che ha coinvolto un gruppo di utenti tra 25 e 34 anni, mostra anche una correlazione tra i tre picchi nelle ricerche su Google che ci sono stati negli ultimi due mesi per la parola “Brexit” e il traffico di utenti basati nel Regno Unito che hanno cercato un alloggio in Europa continentale.

 “Gli effetti a catena del referendum nel Regno Unito sono stati senza precedenti – commenta Djordy Seelmann, Ceo di HousingAnywhere – e ci dobbiamo aspettare ancora altro. La nostra ricerca mostra che l'incertezza di un Regno Unito post-Brexit sta già spingendo i giovani professionisti a cercare un alloggio in altre parti d’Europa e quindi delle alternative più stabili”.

Nel momento in cui questi giovani professionisti dovessero lasciare il Regno Unito, si troverebbero a pagare un prezzo per l’affitto di un alloggio mediamente più basso rispetto a Londra. Un appartamento costa infatti circa 1.300 euro a Monaco, 1.500 euro ad Amsterdam e addirittura 900 euro a Bruxelles, la meno costosa tra le città più cercate.

Per alcune città europee sono già in atto le trattative con aziende basate nel Regno Unito che hanno intenzione di trasferire la propria sede in Europa continentale. Non possiamo prevedere quanti giovani professionisti seguiranno effettivamente la stessa tendenza emersa dalle ricerche avvenute sulla piattaforma, ma credo che le città che hanno ricevuto l’interesse maggiore debbano prepararsi per ogni eventualità, indipendentemente dagli sviluppi politici della vicenda. Stiamo già assistendo a un incremento nel prezzo degli affitti in queste città anno dopo anno. A Berlino, per esempio, solo nel quarto trimestre del 2018, i prezzi sono aumentati del 4.64% rispetto all’anno precedente. Mi aspetto, come conseguenza della Brexit, ancora più pressione su queste città e sul loro già complesso mercato immobiliare.” conclude.

Se si va a esaminare la provenienza delle ricerche, i dati rivelano che la maggior parte degli utenti era basata a Londra (45,5%). Al secondo posto, a una certa distanza, Manchester (2,2%), seguita da Birmingham (2,0%).

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