FareTurismo avanza proposte al Governo

Si è concluso FareTurismo, con la sua 21a edizione. “Anche quest’anno FareTurismo ha rinnovato l’impegno ad accompagnare i giovani ad esprimere il proprio potenziale – ha dichiarato il direttore Ugo Picarelli – indirizzandoli alle nuove opportunità di formazione e di lavoro nel turismo con seminari formativi, conferenze e 1.200 colloqui di selezione con 25 aziende, che ogni anno contribuiscono all’inserimento di tante risorse in questo mondo. Il turismo e l’enogastronomia – ha proseguito Picarelli – possono essere l’opportunità che il nostro Paese deve cogliere per puntare sulla qualità. Il che significa qualità degli alberghi, delle infrastrutture, delle città e cultura dell’ospitalità da parte dei cittadini. È necessario formare i giovani con grande responsabilità per permettere loro di acquisire specifiche competenze: un evento come FareTurismo vuole colmare il gap esistente fra domanda e offerta di lavoro. Spesso la mancanza di informazioni, le valutazioni errate e i preconcetti sono tra le principali barriere che impediscono ai giovani di cercare impiego nell’ospitalità. Questi, uniti alle scarse competenze, soprattutto relazionali e umane, rappresentano una sfida per l’hotellerie. La mancanza di talenti rappresenta un gap per le aziende oltre a contribuire alla disoccupazione giovanile”.

Tra le proposte di FareTurismo al Governo: l’industria turistica ha un grosso potenziale ed è trainante per l’occupazione giovanile (giovani oltre il 50%), Belpaese con 54 siti Unesco, tutte ottime considerazioni che rimangono luogo comune. Spendibilità delle lauree in turismo nei bandi pubblici regionali e nazionali. Incremento degli Its dedicati al turismo, attualmente ben pochi. Superare i limiti della scuola secondaria superiore, dove gli istituti professionali e i tecnici non riescono a completare la preparazione degli studenti soprattutto per quelli che non prendono l’Università: gli Its possono essere una naturale prosecuzione in linea con i percorsi didattici, ovvero una specializzazione. Decontribuzione per le aziende che intendano continuare l’attività in bassa stagione e confermare la forza lavoro al termine dei sei mesi dei contratti stagionali. Comitati di indirizzo obbligatori negli istituti professionali e nei corsi di laurea e costituiti dai rappresentanti delle organizzazioni datoriali, dalle aziende di eccellenza del territorio, dagli assessorati di competenza degli enti locali.

 

 

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