Il cicloturismo vale 7,6 milardi di euro

Il cicloturismo è un asset economico che genera un fatturato di 7,6 miliardi l'anno. Una call to action per questo valore viene da Isnart, Unioncamere e Legambiente che assieme disegnano il quadro del comparto economico attraverso un rapporto di settore presentato nel corso del Bikesummit 2019.

Lo scorso anno le presenze dei cicloturisti sono state 77,6 milioni pari cioè all'8,4% del movimento turistico in Italia. Il segmento ha un trend di crescita che segna il +41 negli ultimi 5 anni. Oltre al fatturato generato nel turismo, questo comparto arriva con l’indotto produrre un volume di affari di 12 miliardi di euro.

A commentare il rapporto Isnart, Unioncamere e Legambiente si sono susseguiti vari esperti in diverse sessioni per l’intera giornata. Tra questi Maria Elena Rossi, direttore marketing dell’Enit, la quale ha evidenziato la carenza di un’offerta strutturata e omogenea nel Paese. Dei 6 milioni di cicloturisti, 4,18 milioni usano la bicicletta direttamente in Italia e hanno quindi bisogno di assistenza, adeguate ciclovie, accoglienza specifica.

“Attraverso i nostri 29 uffici nel mondo abbiamo un'analisi della domanda chiara, e sappiamo che il cicloturismo è un segmento in costante crescita del 15,20% annuo – ha detto Rossi -, ma il nostro lavoro è soprattutto sulla promozione e riusciamo a proporre quasi solo il Nord Italia, perché solo qui ci sono le strutture adatte”.

La manager Enit ha sottolineato i vantaggi dello sviluppo di questo turismo che può essere sia slow, sia active. “Il nostro duplice lavoro è crescere nel valore della nostra offerta, ma anche intercettare turisti che sappiano capirla, perché il cicloturismo genera sostenibilità ambientale, economica e sociale”.

Quanto ai mercati, Maria Elena Rossi ha evidenziato l’importanza di quello tedesco per il quale l’Italia è sul podio delle destinazioni cicloturistiche. “Le nostre campagne sono destinate all’intermediazione e all’online, ai social, ma è indispensabile strutturare la nostra offerta”.

Su questo piano le istituzioni che hanno partecipato al BikeSummit 2019 hanno confermato la realizzazione del “Sistema nazionale delle ciclovie turistiche” per cui il Governo attuale ha stanziato 361,78 milioni di euro. Durante la sessione è stata tuttavia richiesta in molti interventi la riforma del Codice della Strada per il riconoscimento di strade secondarie utilizzate dai ciclisti abbassandone il limite di velocità. l.s.

 

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