Oliverio, Regione Calabria: turismo sempre più esperienziale

"Il turismo, negli ultimi anni, è cambiato, si è trasformato: non c’è più la domanda che si concentra in un periodo dell’anno, sebbene luglio e agosto abbiano preminenza, ma di turismo anche breve, esperenziale, che guarda a componenti diverse quali quella naturalistica, religiosa, sportiva, culturale, enogastronomica, di contatto con le popolazioni locali, anche per il tramite di eventi, manifestazioni". A dirlo il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio. "Forte è la tendenza a questa diversificazione; altrettanto forte – prosegue Oliverio – il nostro lavoro per intercettare questa domanda, e contemporaneamente sostenere la qualificazione dell’offerta, programmando la destinazione di risorse rilevanti e preparando strumenti quali il nuovo Piano di Sviluppo Turistico Sostenibile, proprio di recente presentato al Partenariato, che nelle azioni per sostenere e promuovere il turismo calabrese ha alla base l’integrazione delle risorse territoriali, la volontà di valorizzare le potenzialità dell'intera regione”.  

La Campania, con oltre il 22% di presenze rispetto al numero di presenze complessive registrate nel 2018, è il primo mercato, in termini assoluti, per la Calabria: lo scorso anno sono state 2.070.000 le presenze di turisti provenienti dalla Campania su un totale complessivo di circa 9.200.000 presenze.

Il turismo sociale è considerato di notevole importanza per la regione, poiché per la sua capacità di coinvolgere i Cral, l'associazionismo e gli anziani, favorisce la destagionalizzazione soprattutto nei mesi di maggio, settembre ed ottobre.
Attualmente sono gli itinerari lungo la costa quelli più gettonati, con il versante ionico in pole position. L’isola di Capo Rizzuto, il Golfo di Squillace e la Costa degli Aranci le mete più ambite dai visitatori.

 

Tags: ,

Potrebbe interessarti