Raffica di aperture a Dubai

Dubai si prepara ad accogliere l’Expo con una raffica di nuove aperture alberghiere, forte della cifra record di pernottamenti internazionali registrata nel 2018, pari a 15,92 milioni, e di una crescita nella capacità ricettiva dell’8% (sono 115.967 le chiavi di hotel e appartamenti in 716 strutture), che nonostante l’agguerrita concorrenza registra un tasso d’occupazione del 76%.

Emaar, tra le società leader nella costruzione di centri residenziali e di hotel in loco, ha da poco annunciato di aprire quest’anno 5 hotel nell'Emirato, per un totale di 1.373 camere. Si tratta di due strutture che vanno sotto il brand lifestyle Address Hotels + Resorts e altre due nella fascia upscale Vida Hotels and Resorts. Con il marchio Rove Hotels, frutto di una joint venture tra Emaar Properties e Meraas, verrà aperto un altro hotel in città.

InterContinental Hotels Group ha inaugurato il nuovissimo marchio Voco negli Emirati, proprio a Dubai, per attrarre una clientele leisure e business in una location vicina al Dubai Mall e alla Burj Khalifa.

Central Hotels raddoppierà il suo portafoglio di strutture entro il 2022, mentre Sls Dubai Hotels & Residences aprirà proprio a Dubai la sua prima proprietà in Medio Oriente, nel distretto centrale (downtown). In realtà, però, è tutta l'area del Golfo a essere oggetto di attenzioni da parte dei marchi alberghieri internazionali. A partire da Marriott, che nell’area Mea (Middle East e Africa) aggiungerà 19 hotel e 3mila camere nel 2019. Per Mandarin la piazza mediorientale costituisce un debutto con il suo Mandarin Oriental Jumeira Dubai da 178 camere e 78 suite.

Il brand premium di Minor Hotels, Anantara, investirà in diversi complessi nei prossimi anni tra Tunisia, Mauritius e, naturalmente, Emirati Arabi, dove è atteso un resort a Ras Al Khaimah. Hyatt, invece, tornerà in Kuwait dopo 30 anni con la prima di due aperture in collaborazione con Tamdeen Group pronte entro il 2020. Bahrain e Kuwait sono invece le destinazioni scelte da Swiss-Belhotel per inaugurare sette alberghi quest'anno. Il marchio Hilton, intanto, si distingue per la sua offerta congressuale con l’Hilton Dubai Al Habtoor City in grado di accogliere fino a 1200 ospiti nella sua Al Joud Ballroom, ma ha anche 100 aperture in pipeline in Medio Oriente e Africa nei prossimi 5 anni.

Radisson Blu mira al quartiere diplomatico di Riyadh in Arabia Saudita, con un progetto da 110 camere e suite e Mice facilities. Residence, strutture per soggiorni a lungo termine, lifestyle hotel e all inclusive resort sono I piani di Accor per una ventina di complessi. che saranno pronti quest’anno tra Medio Oriente e Africa, mentre nel 2020 faranno il proprio debutto a Dubai oltre al brand Sls (vedi sopra), anche Mama Shelter e 25Hours. l.d.

 

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