In viaggio da Durazzo a Valona

Delle quattro città dell'Albania visitate in occasione del fam trip organizzato da Adria Ferries, sicuramente è Tirana quella che ha attirato di più la mia attenzione ed è quella che ha tutte le carte in regola per essere definita una capitale di livello internazionale. Pulita, ordinata, verde e colorata. Sì, colorata perché dopo il comunismo che ha piegato l'Albania per 50 anni, la reazione dei cittadini è stata anche quella di colorare le proprie case e regalare alla città un aspetto più vivace e meno triste di quello di una città sotto regime. Il centro è la piazza Skanderberg, dal nome dell'eroe nazionale che troneggia in una statua equestre. La fama di Skanderberg nasce per aver dato vita, anche se brevemente, all'indipendenza dell'Albania nel XV secolo. Da visitare il palazzo reale, costruito da architetti italiani e di chiara impronta di epoca fascista, come i bassorilievi che negli anni '70 furono coperti da drappi, ma mai distrutti. E' l'unico palazzo reale dove nessun re ha mai dormito. Aperto al pubblico solo in rare occasioni, viene utilizzato dal governo di Tirana quale sede per manifestazioni istituzionali ufficiali. Tirana ufficialmente ha mezzo milione di abitanti, ma le guide dicono che le persone che vivono nella capitale albanese sfiorano il milione. Non mancano quartieri come il Biloku, dove la sera la movida è quella di tutte le grandi città europee e dove i giovani si riuniscono e si divertono.
Durazzo, 200mila abitanti, ha la vivacità di tutte le città portuali. Oltre al porto dove arrivano quotidianamente traghetti dall'Italia, Durazzo vanta un aeroporto, ottime strade di collegamento e importanti infrastrutture. E' una città in espansione con tanti progetti di costruzione ed ampliamento, anche se molti lavori sono bloccati per motivi economici.
Da Tirana verso Berat, il tragitto è di un paio di ore. E' patrimonio Unesco dal 2005 e vanta lo status di città museo già dal periodo comunista. L'architettura è risalente all'età ottomana e la città, conosciuta come la città delle mille finestre, è famosa – un po' come tutta l'Albania – per la pacifica convivenza tra cristiani e musulmani. Il quartiere Kala racchiude un agglomerato fortificato di chiese antiche e case di pietra ancora abitate.
Valona ricorda le cittadine italiane degli anni '80 sulla costa dell'Adriatico. Molti grandi alberghi, viali, ristoranti e traffico. Ospita un turismo balneare dove gli italiani sono ancora pochi e i polacchi e i Paesi dell'Est in generale sono ai primi posti. I prezzi sono indubbiamente invitanti, soprattutto quelli dei ristoranti, dove si può gustare dell'ottimo pesce a costi incredibilmente accessibili.
Per chiudere, la città di Apollonia, chiamata così in onore di Apollo. L'importante sito, scavato solo per il 6%, si trova a 120 km da Tirana. Ebbe il maggiore splendore sotto l'impero romano, ma fu fondata nel 588 dai coloni greci. Accanto al sito, un complesso medioevale con chiesa ortodossa e un museo ben tenuto e ricco di reperti.               

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