Confturismo: “Un nuovo Codice di settore chiaro e ben strutturato”

Aggiornare il Codice del turismo, regolare le professioni del settore e rivedere il sistema di classificazione alberghiera. Sono questi alcuni dei punti sottolineati da Confturismo-Confcommercio nel corso dell’audizione alla Commissione Attività produttive, Commercio e Turismo della Camera dei deputati sul ddl delega al governo in materia di turismo.

“Auspichiamo – ha spiegato l’associazione – una nuova legge di riferimento nazionale per il turismo che sia chiara, ben strutturata e in grado di restituire al settore non solo criteri univoci e standard minimi ma anche di aggiornare, in chiave attuale, i punti del Codice del turismo del 2011 rimasti ancora in piedi dopo il drastico intervento della Corte Costituzionale nel 2012”.

Confturismo-Confcommercio si è, inoltre, espressa favorevolmente su un riordino della normativa in materia di professioni turistiche che punti non solo all’armonizzazione con l’Europa ma anche a un’omogeneità di approccio nazionale fra le regioni e province autonome. Bene anche la nuova classificazione della strutture alberghiere che dovrà, però, tener conto degli standard europei maggiormente diffusi. Positivo lo sviluppo di procedure di raccolta, condivisione, monitoraggio e analisi dei dati per la realizzazione di un codice identificativo nazionale che partendo dagli affitti brevi possa coinvolgere anche i comparti delle agenzie di viaggi, della ristorazione e dell’intrattenimento. "Sostenendo l’iniziativa di delega al governo con l’augurio che si realizzi anche prima dei due anni previsti, Confturismo-Confcommercio è pronta a supportare la fase di emanazione dei decreti legislativi attuativi", ha concluso l'associazione in una nota diffusa alla stampa.
 

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