Club Esse: “E’ necessario affrontare nuovi mercati e partner”

“E’ una stagione più difficile del passato, soprattutto per il comparto alberghiero che si era ormai abituato alla crescita costante degli ultimi anni". Esordisce così Marco Baldisseri, chief marketing officer del Gruppo Club Esse, nel fotografare la situazione contingente.
Club Esse però ha fatto i suoi ragionamenti in merito. "Per quanto ci riguarda, analizzando bene l’andamento internazionale, già da oltre un anno e mezzo abbiamo avuto la ragionevole certezza che l’Italia avrebbe perso molto dello slancio derivante dalla considerazione di essere una delle poche mete ‘sicure’ per le vacanze – afferma il manager a Guida Viaggi -. A quel punto ci siamo adeguati ed abbiamo costruito uno zoccolo duro di prenotazioni che ci consentisse di affrontare il 2019 con la sufficiente lucidità e di non cadere nella spirale della frenesia a causa dei mancati riempimenti".

Il Nord Africa e gli effetti sortiti

Inutile dire che l’avanzata del Nord Africa si è fatta sentire sulle prenotazioni. Alla domanda il manager risponde senza esitazione: “Certo che sì. I mercati nazionale ed internazionali sono tornati in Egitto, in Turchia, hanno implementato il traffico in Grecia e, seppure in misura minore, sono tornati anche in Tunisia. Questo significa uno spostamento di prenotazioni. Per compensare questa situazione – osserva Baldisseri – è necessario affrontare mercati nuovi e nuovi partner, ma questo non ha tempi brevi”. Dal canto suo Club esse ha iniziato a lavorarci “da più di un anno e mezzo, stiamo già raccogliendone i risultati e la situazione delle vendite è buona”.
La ripresa del Nord Africa non incide solo sulle prenotazioni, ma può avere un ruolo anche sul pricing del Mare Italia. Secondo Baldisseri "non sempre. Il pricing, soprattutto per chi lavora con tutti i mercati internazionali, si elabora un anno prima, e chi non ha creduto al ritorno prepotente delle mete a basso costo (Egitto e Turchia su tutte) è uscito con tariffe che il mercato del 2019 non è disposto a spendere. Da qui è generata una situazione di stress che porterà, purtroppo, a offerte speciali sotto data". 

La conquista dell'Est Europa

Dal canto suo Club Esse ha deciso di portare avanti l’apertura ai mercati dell’Est Europa. A maggio ha organizzato, con la collaborazione dei partner Dmc locali, "sette educational attraverso i quali abbiamo portato oltre 200 fra agenti di viaggi e tour operator alla scoperta del Nord della Sardegna. La maggior parte con provenienza da Polonia, Russia (San Pietroburgo e Mosca), dalle Repubbliche Baltiche, dalla Bielorussia, dall’Ucraina, dall’Armenia, dalla Georgia e anche da Paesi lontanissimi come la Kamchatka. Si tratta della prima operazione così intensa e capillare dedicata ai Paesi dell’Est", racconta il manager. Intanto a metà giugno Club Esse sarà in alcuni di questi Paesi per serate di presentazione del prodotto, "rivolte a coloro che non sono potuti venire in educational. Trattandosi di una 'prima' è difficile darsi obiettivi numerici, ma abbiamo già ricevuto molte prenotazioni e soprattutto proposte di operazioni a rotazione per il 2020".
Pensate di ripetere l’operazione anche su altri mercati? "Per il momento ci concentriamo su questa operazione dedicata ai mercati dell’Est. Naturalmente procederemo in contemporanea a consolidare i mercati che già sono più maturi come quelli dell’Europa Centrale e Occidentale", fa sapere il manager.

Il portfolio

Sul fronte del portfolio non ci sono novità di strutture o mete per questa stagione. Si stanno consolidando le ultime acquisizioni fatte. "Non dimentichiamoci che nel 2017 abbiamo preso in gestione il Club Esse Cala Gonone Beach, che ha ben 304 camere . sottolinea il manager -. Essendoci dedicati nel modo giusto alla sua promozione, ci sta dando grandi soddisfazioni. Per il 2020 stiamo analizzando alcune proposte interessanti. Vedremo…", anticipa. Intanto, per l’estate sono proposte "16 strutture in 6 regioni, con oltre 2000 camere e oltre 6000 posti letto". s.v.

 

 

 

 

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