Mauritius: grande fiducia nel mercato italiano

Mauritius punta al ritorno del turismo italiano. Ce lo conferma il ministro del Turismo, Anil Kumarsingh Gayan, a margine del Wta. Attualmente la Francia è primo mercato, seguita dall’India e dalla Germania. L’Italia è al quarto posto.

“Abbiamo avuto un calo dall’Italia, in primo luogo per via della cancellazione di un volo Emirates, che prima aveva due frequenze settimanali, e ora ne ha solo una, poi c’è stato un cambiamento positivo importante da quando Alitalia ha riaperto il collegamento diretto nell’alta stagione”. Il Paese ripone grande fiducia in questa tratta, e il ministro spera in ulteriori investimenti: “Ho saputo proprio ieri che Costa sarebbe interessata ad arrivare qui da marzo a novembre, e speriamo che questo avvenga a partire dal prossimo anno”. Ha poi aggiunto: “Vorremmo che l’Oceano Indiano sviluppasse maggiormente il segmento crocieristico anche nella stagione invernale, perché le navi sono sempre più stabili e sono possibili itinerari che tocchino assieme Mauritius, Madagascar e Mayotte”. Anche in questo caso, diventano indispensabili collegamenti aerei diretti: “L’ipotesi migliore, e ne stiamo parlando con la compagnia, sarebbe il ritorno di Air Mauritius sull’Italia; adesso hanno un nuovo aereo, l’A350, con maggiore capacità, da posizionare in Europa, e quindi spero che considerino la possibilità dell’Italia”.

Infine, una grande visibilità alla destinazione sarà data all’arrivo nell’isola di Papa Francesco. “Sarà qui a Mauritius il 9 settembre, un giorno di festa in cui tutti potranno andare ad accoglierlo; siamo molto felici che venga a trovarci”.

Quanto al turismo internazionale, a Mauritius Anil Kumarsingh Gayan ci conferma che l’andamento è buono e si prevede una chiusura del 2019 a 1,5 milioni di arrivi con un incremento del 4% sull’anno precedente.

Il turismo è la prima industria per numero di persone impiegate, ma è al terzo posto in termini di Pil, dopo l’industria manifatturiera. Al primo posto ci sono i servizi finanziari. Non a caso, questo settore è stato preso in esame in occasione del Wta, considerando che il mercato Fintech Africa e Oceano Indiano ammontava, nel 2018, a 58 milioni di dollari Usa, e nel  2022 arriverà a 104 milioni.

“Con Fintech – ha specificato il ministro – collaboriamo assieme in strumenti ormai indispensabili per il turismo nell’era digitale, dalla prenotazione, al pagamento con smartphone e contactless, ma a Mauritius le persone hanno bisogno ancora di tempo per capire il valore di questo cambiamento. Il nostro auspicio – ha concluso il ministro – è che tutti i Paesi dell’Oceano Indiano e dell’Africa siano aperti alle opportunità che ci sta dando la tecnologia, anche nel mondo degli investimenti, attraverso sistemi come Fintech”. l.s.

 

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