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L’offerta Grimaldi sulle isole

Grimaldi Lines offre tutto l’anno collegamenti marittimi regolari con la Sicilia e la Sardegna. Alla prima dedica tre collegamenti annuali: Livorno-Palermo – con tre partenze alla settimana da entrambi i porti – Salerno-Catania – con partenze tutti i giorni, esclusa la domenica – e Salerno-Palermo, che effettua due partenze alla settimana. Sul fronte della politica tariffaria, nel 2019 Grimaldi Lines potenzierà ulteriormente l’offerta di tariffe speciali e promozioni a tempo, con l’obiettivo di rispondere in maniera sempre più soddisfacente alle esigenze dell’utenza. Sulla Sicilia – e anche sulla Sardegna – è attualmente in vigore la promozione speciale “Scegli, prenota, viaggia!”, che prevede il 30% di sconto (diritti fissi esclusi) per chi prenota entro il 15 giugno 2019 e parte in bassa stagione. Per quanto riguarda la Sardegna, negli ultimi anni rappresenta la destinazione di punta della compagnia, grazie alle tre tratte effettuate con navi accoglienti e moderne, la cui età media è inferiore ai 10 anni. Alla Livorno-Olbia, che assicura tutto l’anno due partenze giornaliere da entrambi i porti, si affiancano la Civitavecchia-Porto Torres (con due partenze alla settimana in inverno e fino a cinque partenze alla settimana in estate) e la linea stagionale Civitavecchia-Olbia, attiva da giugno a settembre con partenze giornaliere. In particolare, sulla linea Civitavecchia-Porto Torres si alternano le ammiraglie gemelle Cruise Roma e Cruise Barcelona, recentemente sottoposte ad un importante intervento di allungamento e restyling.                                                                                                

Aeroviaggi investe sulla Sicilia

Una presenza tutta concentrata tra Sicilia e Sardegna quella di Aeroviaggi, ma che guarda anche ad altre regioni. Il presidente Antonio Mangia vorrebbe, infatti, creare un polo turistico in Puglia, replicando “il modello sardo (4 strutture e circa 4mila posti letto totali), ma c'è la difficoltà a reperire il prodotto”. Anche se a dire il vero Mangia la struttura pugliese l’ha trovata, “è il Cale d'Otranto, con 400 camere, per un migliaio di posti letto che vorremmo ristrutturare e mettere sul mercato al più presto. Invitalia ha fatto la gara d'appalto, abbiamo fat-to un'offerta economica non vincolante, ma non abbiamo avuto seguito”, spiega il manager. La base da cui partire è la struttura grande, da lì si mettono in piedi i voli charter, come è stato per la Sarde-gna e la Sicilia, con 20 catene charter da tutta la Francia per le due isole, dal 12 aprile al 5 ottobre. In attesa dello sbarco in Puglia, Mangia raccoglie quanto seminato in Sicilia con l'Himera Beach Club, sulla costa Nord a 16 chilometri da Cefalù, che ha a-perto lo scorso 12 aprile. “Il mercato è rimasto sorpreso per il prodotto per i tempi rapidi di ristrutturazione, durati 6 mesi” ed ha risposto bene quanto alla domanda. L'Himera Beach Club è stato rilevato da Aeroviaggi nel luglio 2018 per un investimento complessivo di circa 12 milioni di euro. Conta 149 camere e 400 posti letto. “Le vendite in estate vanno bene, non siamo toccati dalla ripresa del Mar Rosso, Sicilia e Sardegna non ne risentono”, commenta, rivelando che l’obiettivo 2019 è raggiungere i 100 milioni di fatturato e 1 milione di presenze, anche se Mangia è convinto che lo supererà.                           

Nicolaus, leva sui voli

“La Sardegna nell’ambito del mare Italia è per noi estremamente importante e per il 2019 abbiamo incrementato del 20% il numero delle camere”. A parlare è Gaetano Stea, direttore commerciale di Nicolaus. In questa regione, il brand Nicolaus Club è consolidato e sta generando un volume di prenotazioni “molto buono, che è in linea con le nostre aspettative di crescita”, sottolinea il manager. La new entry Nicolaus Club Cala della Torre a La Caletta, in provincia di Nuoro, è stata accolta in modo estremamente positivo dalla distribuzione e dalla clientela “e il volume di prenotazioni sviluppato ci sta dando molta soddisfazione”. Ottime notizie anche per il brand Valtur. L’esordio sul mercato del Baia dei Pini è stato un successo e “il villaggio si è reso protagonista di una performance brillante fin dall’apertura delle vendite – dichiara Stea -. Le caratteristiche della struttura – punto mare, servizi, ristorazione, attività – sono state valorizzate  dai plus del nostro format di villaggio contemporaneo, creato con l’obiettivo di soddisfare pienamente un target adulto che desidera vivere una vacanza in cui sentirsi parte di un’esperienza esclusiva”. Un ruolo molto importante per il buon esito della stagione è stata la disponibilità di collegamenti aerei “con ottime rotazioni, che, con circa 25.000 posti volo – aggiunge il manager – ci ha permesso di offrire una pacchettizzazione con un eccellente rapporto qualità-prezzo nell’arco di tutta la stagione. Lo stesso discorso possiamo estenderlo ai passaggi in nave”.                                     

Cds Hotels amplia il portfolio

Ha un portfolio che conta 9 strutture in Puglia Cds Hotels, che ora amplia con l’ingresso della prima struttura in Sicilia attraverso la gestione della storica Città del Mare, ridenominata Cds Hotels Terrasini. “Abbiamo un contratto d’affitto del ramo di azienda per 9+9 anni rinnovabili – spiega il direttore commerciale, Ada Miraglia -. E’ una struttura tutta fronte mare ed è un impegno importante, dispone di 803 camere”. La manager è soddisfatta, infatti “da tempo stavamo cercando una struttura che fosse in linea con quanto già proponiamo in Puglia. E’ in parte da ristrutturare, la metà lo era già, cioè 400 camere, il resto sarà completato per l’inverno”. La struttura è aperta da marzo ed è già operativa. Tra gli interventi sarà cambiato del tutto il trattamento, “diventerà all inclusive (totale) come in tre dei nostri villaggi in Puglia, dove apriremo il 15 giugno il Marenea Suite Hotel, struttura dedicata ad Enea, che sbarcò a Castro. Il target è molto alto, si tratta, infatti, del nostro primo 5 stelle”. La manager è soddisfatta del trend di prenotazioni, un +5 o +10% a seconda delle strutture.
Quanto alla clientela “nelle code di stagione abbiamo il 100% di stranieri sempre, due strutture restano aperte tutto l’anno, ma abbiamo un 30% dall’estero anche durante la stagione estiva”. Il tasso di repeater varia a seconda della strutture, in quelle storiche arriva al 30/35%. Intanto, gli interessi di ampliamento del portfolio guardano anche ad altre isole di casa nostra, come la Sardegna.                      

Club Esse studia il 2020

Per la stagione in corso Club Esse si concentra sulle ultime acquisizioni fatte. “Nel 2017 abbiamo preso in gestione il Club Esse Cala Gonone Beach, con 304 camere. Essendoci dedicati nel modo giusto alla sua promozione, ci sta dando grandi soddisfazioni. Per il 2020 stiamo analizzando alcune proposte interessanti”, dichiara Marco Baldisseri, chief marketing officer del Gruppo Club Esse. Il portfolio conta “16 strutture in 6 regioni, con oltre 2000 camere e oltre 6000 posti letto”. Le tendenze in atto?  C’è “una differenziazione nel trattamento – osserva il manager -. Da una parte i clienti continuano a scegliere le formule villaggio con pensione completa o all inclusive, per una o due settimane, dall’altra una sempre maggiore fetta di mercato sceglie il pernottamento e prima colazione, ama visitare le località e si ferma un numero di notti spesso inferiori alla settimana. La via di mezzo è praticamente scomparsa”. 

Doppietta per Futura

Sardegna e Sicilia: è in queste due regioni che si concentrano le novità di Futura Vacanze. Si tratta del “Futura Club  Baja  Bianca di Capo Coda Cavallo – spiega il direttore vendite Giorgio Lotti -, situato in uno delle località più belle della Sardegna, con accesso diretto alla spiaggia, nel cuore dell’area marina protetta di Tavolara – Capo Coda Cavallo. Caratteristica importante del villaggio la sua posizione, che permette di raggiungere con un piccolo percorso a piedi le spiagge di Cala Brandinchi, Cala Suaraccia, Salinedda e Lastra Ruia”.  Seconda novità in Sicilia, il  “Futura Club Baia dei Mulini, a Erice  Mare – prosegue il manager-: è direttamente sulla spi-aggia, in una posizione privilegiata con vista sulle isole Egadi. Il resort dista solo 15 chilometri dal centro di Erice, uno dei borghi più belli d’Italia. Per far crescere entrambe le regioni è stato messo in atto un importante pia-no trasporti con pacchetti nave e volo a partenza settimanale”. Ma quali le mete più gettonate? “Sardegna, Sicilia, Puglia, Calabria e in generale le regioni dove sono presenti i Futura Club. Sardegna e Sicilia stanno dando ottimi segnali per via della novità 2019. Molto buoni anche i risultati della nostro promozione con Nave Gratis o Volo da €150 per i soggiorni di giugno”. Positivo il trend: “Dopo l’ottima performance di aprile, siamo soddisfatti delle prenotazioni estive”.   

Ota rafforza la Sardegna

Mette a segno due colpi di mercato Ota Viaggi per questa estate, t.o. specializzato sul Mare Italia con 75 strutture alberghiere in formula hotel, quasi tutte 4 stelle ed una politica che lo vede impegnato a consolidare i rapporti con le principali società di gestione. Il suo core business è la Sardegna, che va a rafforzare nel Sud dell’isola, in particolare a Castiadas, con il Limone Beach “lo abbiamo comprato, ristrutturato e lo stiamo ampliando, passerà, infatti, dalle 58 alle 104 unità”, afferma il direttore commerciale, Massimo Diana. Il nuovo catalogo Sardegna e Mare Italia è distribuito a 7mila adv, sono 3.800 quelle che collaborano. “Abbiamo puntato tanto sul segmento famiglia – fa presente il manager -, con il bambino gratis, ma la nostra forza è la nave gratis. Nella Sardegna del Nord abbiamo 2500 camere settimanali da giugno a settembre. Nella Sardegna Centro Orientale villaggi e club resort 4 stelle. La Sardegna del Sud è stato il sogno del sogno”. Il secondo colpo di mercato è in Sicilia con l’Himera Beach Club, 138 camere, di cui 68 saranno commercializzate in esclusiva da Ota per il mercato italiano "le restanti sono destinate al mercato francese". E' situato sulla costa Nord, vicino a Cefalù e a circa 30 minuti d’auto da Palermo. In Sicilia il t.o. propone villaggi club e resort tutti 4 stelle, 700 camere settimanali da giugno a settembre, pacchetti nave o solo soggiorno flessibili.     

 

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Gnv investe sulla Sardegna

Gnv torna a investire in Sardegna e lo fa con una sponsorizzazione dedicata a Vasco Rossi e al suo NonStopLive-2019. “Il progetto è nato da due elementi – spiega Giulio Libutti, head of sales della compagnia -, ovvero al suo soprannome, il Komandante, e alla sua infanzia in Sardegna, a Siniscola, in provincia di Nuoro, dove visse qualche anno con la famiglia, prima di tornare in Emilia Romagna”. A salpare con la livrea del Blasco è la nave Rhapsody, la cui linea ordinaria collega Genova con Porto Torres dalla seconda metà di maggio e per tutta l’estate. In occasione dei concerti a Cagliari del 18 e 19 giugno, Gnv proporrà “una tratta speciale che consentirà di partire da Genova lunedì 17 giugno e arrivare direttamente a Cagliari a bordo del traghetto – prosegue Libutti -, con un percorso esperienziale costruito attorno a Vasco, con contenuti speciali: si va dalla sala cinema che proietterà filmati dei concerti di Vasco alla possibilità di iscriversi al fanclub”.
Rhapsody, completamente rinnovato nel 2015, può ospitare fino a 2.448 passeggeri e 700 veicoli, ha 553 cabine, 3 bar, ristoranti, aree comuni per l’intrattenimento, un canile e un gattile.”Il collegamento tra Liguria e Sardegna, con la possibilità di scegliere Porto Torres oppure Olbia, si conferma fondamentale – specifica Libutti -, con particolare riferimento alle famiglie che scelgono di raggiungere la propria meta in totale relax e comodità, godendo dei servizi di bordo pensati per l’ospitalità e l’animazione dei più piccoli”.
Rilevante anche il mercato Sicilia: con 7 linee nazionali da e per Sicilia e Sardegna, Gnv copre tutto il Tirreno con collegamenti da e per i principali porti delle isole maggiori italiane.                                                                                 

Fiavet Sardegna: incoming in flessione

Un trend non positivissimo: così Gian Mario Pileri, presidente Fiavet Sardegna, definisce l’andamento dell’inbound in Sardegna: “Dai colloqui con Federalberghi si parla di un -10 fino al -30%. Per noi che facciamo incoming i dati sono leggermente inferiori. Ci sono, tuttavia, dei vuoti nei mesi di luglio e agosto”. A cosa è dovuta questa flessione? “Alla riapertura del Nord Africa, con un Egitto che sta ripartendo alla grande, ma anche con Mar Rosso, Turchia, Marocco e Tunisia.
Molti clienti – prosegue Pileri – hanno fatto sacrifici per venire qui, nonostante non fosse il loro target. Appena si presentano delle opportunità tornano dove si spendono 680 euro per una settimana”. E nessuno si è preoccupato “di cercare a suo tempo nuovi mercati”. C’è dell’altro: “La situazione tra Alitalia ed Air Italy (sulla continuità territoriale, ndr) ha creato insicurezza. Noi stessi abbiamo dovuto riemettere biglietti e riproteggere i clienti”.

Outgoing stabile
Per quanto riguarda l’outgoing, non si segnalano rialzi o cali: “I numeri sono simili a quelli degli scorsi anni”. Quale tipo di esperienza predilige il turista attualmente? “La Sardegna è mare nell’immaginario collettivo – argomenta Pileri -, però si sta lavorando molto su altri segmenti. La Regione sta promuovendo percorsi, sentieri escursionistici e piste ciclabili. Esistono, poi, manifestazioni come quella dell’Autunno in Barbagia che funzionano molto. Ma il problema è che in inverno chiude quasi tutto e i voli sono ridotti al lumicino”.
Quale l’opinione sulla possibile intenzione dell’emiro del Qatar di abbandonare la Costa Smeralda e i progetti turistico-immobiliari ad essa legati a causa delle difficoltà tecniche e burocratiche nella realizzazione di nuove strutture? “Un minimo di verità ci deve essere. L’emiro ha un grande interesse allo sviluppo immobiliare. A suo tempo anche l’Aga Khan è andato via perché le possibilità di sviluppo immobiliare sono praticamente nulle ed erano previsti investimenti che non sono mai stati concessi e non è ipotizzabile lo siano nei prossimi anni”. E quali i progetti di sviluppo dell’associazione? “Stiamo cercando di fare proselitismo attraverso il fondo di garanzia – risponde Pileri -. Negli ultimi due anni è cresciuto di 15 unità, 100 a livello nazionale. In più organizziamo almeno 4 seminari all’anno su tematiche di attualità, come fatturazione elettronica e Gdpr. Grazie alla collaborazione dell’Ente Bilaterale possiamo vantare relatori di fama nazionale”. A oggi i soci Fiavet Sardegna sono 60 circa. “Siamo inoltre gli unici ad avere un network interno – aggiunge il presidente – solo per gli associati, Sts. Non obbliga a una appartenenza esclusiva, ma bisogna essere soci Fiavet per farne parte. Ci sosteniamo a vicenda, creando accordi: per esempio quello con Travelport per l’emissione dei biglietti. Noi come gruppo Sts ci aggiriamo sui 130mila segmenti”. Tra le tematiche che i soci lamentano “l’abusivismo: cerchiamo di collaborare con la Regione per sterminare questa piaga, ma fino ad oggi non c’è stata grande risposta. Ci auguriamo che con la nuova giunta e con quanto affermato dal ministro Centinaio si abbia più attenzione”. Altro elemento è la “tassazione in tema di fatturazione elettronica o di privacy: le adv devono adeguarsi spendendo un sacco. In più i punti vendita lavorano in nome e per conto delle compagnie aeree: non possiamo fare molto su questo punto, è difficile tornare indietro”.                  

Blu Hotels: new entry a luglio

“Il trend delle vendite estive è molto positivo: siamo soddisfatti delle prenotazioni che continuano ad arrivare soprattutto nelle nostre principali destinazioni mare in Sardegna e Puglia”. E’ entusiasta Nicola Risatti, presidente di Blu Hotels. Non è l’unico motivo di soddisfazione: “E’ previsto l’ampliamento del portfolio con il Sandalia Boutique Hotel a Cannigione di Arzachena in Sardegna – spiega il presidente -, dove si propone un concept diverso che concilia una location straordinaria dal punto di vista balneare e paesaggistico con tutti i comfort di un boutique hotel urbano. L’apertura – svela il presidente – è prevista nella prima settimana di luglio”. 
Ma c’è dell’altro in serbo, dato il sodalizio con Cdp: “Puntiamo a consolidare la partnership in corso – anticipa Risatti -, ma non escludiamo di valutare altre opportunità. Infatti c’è un dialogo aperto su progetti futuri, su cui ci riserviamo di rivelarne i dettagli più avanti”.
Ma si sono avute ripercussioni vista la ripresa di mete competitor quali Egitto, Tunisia, Turchia? “Come gruppo – risponde Risatti – non stiamo risentendo in termini di vendite della ripresa delle altre destinazioni sul Mediterraneo, perché continuiamo a puntare sull’alto livello dei servizi, offrendo un ottimo rapporto tra qualità e prezzo”. 
Per incentivare la fidelizzazione, “continuiamo a portare avanti il programma Blu Tribe, attraverso il quale si possono accumulare punti ogni volta che si prenota e beneficiare di speciali vantaggi ed agevolazioni prima, durante e dopo il soggiorno. Si tratta di un valore aggiunto per noi”.                                                      

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I piani futuri di Smeralda Holding

Ricavi a 103 mln di euro, in costante progresso, dagli 82 del 2015 agli 87 del 2016 fino ai 100 nel 2017, e un Ebitda pari a 32 mln di euro, che si è confermato oltre il 30%. Si tratta dei risultati del 2018 targati Smeralda Holding, società controllata dal fondo sovrano Qatar Investment Authority. “Due anni fa abbiamo iniziato un riposizionamento dell’azienda e della Costa Smeralda in modo da attirare i giovani, allungare la stagionalità e diversificare l’offerta – ha affermato il ceo Mario Ferraro -; abbiamo ampliato una strategia di gestione della destinazione con un calendario di eventi ridefinito, con l’offerta ristorativa, nuove attività e la riqualificazione degli alberghi, introducendo le prime componenti di wellness nelle strutture e sviluppando una strategia per le famiglie. Nel 2018 abbiamo implementato le attività, iniziato la diversificazione dell’offerta ristorativa, aperto il Nikki Beach Club e il Cala Beach Club. Si inizia – ha proseguito il ceo – a intravedere il nuovo volto della Costa Smeralda: l’Hotel Cala di Volpe ha visto la ristrutturazione delle aree comuni e delle prime 10 camere, l’apertura del ristorante Matshuisa e in inverno si avrà l’inaugurazione di una nuova spa in collaborazione con Shiseido, il Romazzino ha avuto un restyling completo dell’ingresso e della spa e ha visto l’inaugurazione del primo kids club. Aprirà, invece, il prossimo inverno quello dell’Hotel Cala di Volpe”. Veste rinnovata anche per gli storici locali che si affacciano sulla piazzetta di Porto Cervo (il bar Portico e il ristorante La Pergola). Nei prossimi tre anni il gruppo prevede di completare il piano di investimenti quinquennale di 120 milioni di euro con le ristrutturazioni dell’Hotel Cervo, del Pitrizza, del Romazzino, del Tennis Club e del Pevero Golf. Intanto si è allungata la stagionalità e i risultati derivano “dal buon andamento del settore alberghiero e dalla diversificazione dell’offerta”. Il Pitrizza è destinato “a chi vuole riservatezza, il Cala di Volpe è il più mondano, l’Hotel Cervo è adatto a chi preferisce lo shopping al mare o è di passaggio in Costa Smeralda e il Romazzino si rivolge prevalentemente alle famiglie”.
L’occupazione “da 4 anni in crescita, è dell’85% a giugno e settembre, del 95% in luglio e agosto e del 60% in maggio e ottobre. In 4 anni si è allungata la stagionalità di 45 giorni”. “Abbiamo clientela internazionale con un bel mix”. “Nei prossimi tre inverni è prevista la ristrutturazione di tutti e quattro i nostri alberghi per arrivare nel 2023 anche a un rebranding. Abbiamo già oggi iniziato una selezione dei brand potenziali. Il gruppo Marriott sarà parte della gara”. E sulle voci che il Qatar sia pronto a sfilarsi dalla partecipazione? “Qatar Investment Authority ha approvato il piano quinquennale di investimenti. Non mi sembra il comportamento di un investitore che vuole di-sinvestire. E’ normale che un fondo sovrano faccia valutazioni, ma ciò non significa che voglia sfilarsi”.                    

Appuntamento con MeetForum

Il b2b della travel industry si incontrerà il 5 e 6 ottobre in Sardegna, in occasione del MeetForum 2019, “laboratorio di cambiamento” dal taglio multidisciplinare che abbraccia temi sistemici irrisolti, criticità del comparto e aspetti finanziari del business mettendo insieme pubbliche amministrazioni, operatori, compagnie di trasporto, stake-holder, ricercatori e intermediari finanziari.

L’evento
“Il MeetForum – spiega Massimiliano Cossu, amministratore delegato di Portale Sardegna, online travel agency cui va il merito della creazione dell’appuntamento annuale avviato nel 2016 – è rivolto a favorire il bench-mark tra le destinazioni. Il nostro obiettivo è portare gli esperti intorno a un tavolo per tracciare una roadmap favorendo il b2b in un ambiente friendly come Forte Village, da quest’anno non solamente ospite ma anche partner dell’evento. Altra novità di quest'anno è la partnership scientifica con Bto educational mentre la segreteria organizzativa è affidata a Fa Travel. Main sponsor è Unicredit, anche in Sardegna impegnato nell’agevolazione dell'impresa turistica”.

La totale
destagionalizzazione

“Portale Sardegna, quotata su Aim Italia alla Borsa di Milano, è una ota specializzata sull’incoming. Curiamo ogni aspetto della vacanza rendendola taylor made e operiamo in tutti i segmenti, dalle famiglie al lusso, con i siti Charming. I nostri obiettivi non sono solo balneari ma di totale destagionalizzazione.
Nuovi turismi per nuove stagioni è il tema di OpenVoucher, che ha consentito la digitalizzazione degli attrattori. Un nostro altro fiore all'occhiello è Sardinia Long Stay Winter, un progetto che si rivolge a quei sessanta milioni di turisti che trascorrono l’inverno in località sul Mediterraneo”.                             

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