Un prodotto che transita ancora in agenzia

Si punta il compasso su Roma, lo si apre fino alle Canarie, si fa il cerchio… et voilà ecco trovato il medio raggio sulla cartina. Un metodo empirico, simpatico, pratico per delimitare le mete che appartengono all’area. A svelare questo piccolo segreto, tra lo scherzoso e il serio è Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi. Una volta indivuati i Paesi, si scatta la fotografia di mercato che, alla data in cui si scrive, vede un’estate in agenzia che “non è ancora partita”, afferma Rebecchi, complice una condizione metereologica che non ha indotto gli italiani a prenotare. Un medio raggio stabile, quindi, “nel 2018 le prenotazioni sono state più anticipate rispetto a quest’anno”, osserva il presidente di Assoviaggi, mettendo in evidenza un dato su tutti, cioè che “sui pacchetti turistici quest'anno c'è un rincaro importante rispetto al 2018, mediamente di almeno un 10%. Spesso mitigato da iniziative commerciali incentivanti, quali advanced booking o prenota prima, ma bisogna considerare che le famiglie sono attente al pricing più degli altri anni”.
Quello del rincaro è un discorso trasversale su tutte le mete. “Il valore medio pratica è cresciuto nel tempo, spesso dovuto ad una serie di costi aggiuntivi introdotti nel pacchetto, tipo la polizza annullamento, ossia servizi ancillary, e l’aumento del prezzo è dovuto anche a ciò”.

La fotografia
delle mete

Tra le aree è evidente il ritorno del Mar Rosso in agenzia, in particolare di Marsa Alam, “percepita come meno battuta dal turismo di massa e che conta numerosi repeater”, così come della Tunisia, con Djerba in particolare. Ad essere iper richiesto è l’Oman. C’è un forte interesse anche per Doha, “che si sta aprendo al mondo in preparazione dei Mondiali”. Un prodotto che si distingue in fatto di performance è quello delle crociere, “sono diventate trasversali quanto al target. Beneficiano di un'importante comunicazione fatta dalle  compagnie a livello di media, con campagne di marketing interessanti e un pricing aggressivo”, rileva Rebecchi.
La Spagna si conferma “una meta sempre gettonata, iperservita da numerosi scali. C’è un buon trend anche per le Canarie”, così come la Grecia, “raggiunta dalle low cost, con nuove rotte aperte anche in destinazioni minori che prima non erano trattate come mete da pacchetto”. Riflessioni interessanti si possono fare sul Nord Europa, l’estate premia Finlandia, Norvegia, S. Pietroburgo o Paesi Baltici.
Mediamente la vacanza medio raggio dura una settimana, ma grazie alle diverse opportunità in fatto di combinazioni di voli, il soggiorno arriva anche a 10-15 giorni. Difficile poter definire il peso che quest’area ha in adv, “il portafoglio vendite è molto variabile, ma possiamo dire che in questo periodo la fa da padrone ed è molto importante nel fatturato di vendita”.
E’ quindi un prodotto che transita in agenzia? “Non è ancora totalmente disintermediato, certo, il web è uno strumento anche per chi fa le vacanze medio raggio – osserva Rebecchi -, ma c’è da dire che le adv sempre più realizzano pacchetti, servendosi delle piattaforme online, combinando i voli low cost”. E’ una tendenza che prende piede, “ma non in tutte le destinazioni, perchè ci sono soluzioni di alloggio che è difficile trovare online”. In pratica il prodotto passa dalla adv, ma anche dal fai da te del cliente, la novità è che “se l’adv non acquista il viaggio dal t.o, lo assemblea lei per conto del cliente, creando il pacchetto medio raggio”.                          

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