Burgio, Alpitour: “Tecnologia per abbattere i costi”

Quotarsi in Borsa? No, non è la priorità degli azionisti di maggioranza dal momento che lo scorso anno abbiamo avuto un aumento di capitale da110 milioni di euro”. Taglia corto Gabriele Burgio, presidente e amministratore delegato del gruppo Alpitour, al possibile ingresso nel listino borsistico dopo l’ingresso del fondo Tamburi avvenuto nel 2018 con l’acquisizione del 70% del capitale. “Quel che è certo – prosegue Burgio – è che l’arrivo nel gruppo di Tamburi ha dato una certa stabilità al mercato e il fatto di essere noto per la sua gestione di investimenti a lungo termine ci permette di godere di un enorme vantaggio competitivo. Non solo nel mercato italiano ma anche a livello internazionale”.

E gli obiettivi del fondo si concentreranno anche sul segmento hotellerie, già presente all’interno del gruppo Alpitour ma con un ruolo che prima era marginale. “Tamburi punta a creare valore e a riconoscere dividendi per gli azionisti. A creare un clima di fiducia attorno al gruppo. Oggi l’azienda è più forte e redditizia e il focus sarà certamente il comparto alberghiero, che oggi è arrivato già a pesare per il 25% circa dei margini”, ha sottolineato Burgio.

Ma nei piani di Alpitour per diventare ancora più grandi c’è anche il fattore tecnologia, a partire dalla startup UTravel, un prodotto con formula blind booking dedicato a un target giovane, come studenti universitari e under 30. “Investiremo su questo progetto e soprattutto nella digitalizzazione della nostra produzione perché diventi ancora più semplice ed efficiente così da abbattare i costi attraverso tecniche e informatica”, ha concluso Burgio. s.p.

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