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Oriente, il chiodo fisso dei repeater

Barbara Cipolloni, product manager King Holidays, offre a GuidaViaggi un quadro sull’E-stremo Oriente. “Cina e Giappone tirano molto quest’anno ma la meta che si sta distinguendo per i tassi di incremento è il Vietnam. Bene anche il Myanmar. Sulla stagione estiva siamo in crescita del 10% rispetto allo scorso anno e l’andamento delle prenotazioni lascia ben sperare: puntiamo a raggiungere quota +15%, anche a fronte dell’ampliamento della programmazione rispetto al 2018. Le novità sono Malesia e Indonesia. In linea con la nostra filosofia abbiamo studiato itinerari che associano alle tappe classiche una serie di chicche pensate per offrire un punto di vista privilegiato e autentico sulla destinazione, sulla sua cultura e sulla sua gente”. Quali le ultime tendenze di chi acquista il lungo raggio? “La crescente familiarità con queste destinazioni, unita a una migliorata accessibilità, ha portato a un cambio di atteggiamento. Fino a qualche anno fa il viaggio in Estremo Oriente era ‘quello della vita’ – commenta Cipolloni -. Oggi si tende a privilegiare la qualità alla quantità, nell’ottica di tornare più volte nella stessa destinazione e approfondire ogni volta una zona diversa”.                    

Gateway e il boom delle Maldive

Maldive superstar per Gateway, che rappresenta i resort di Kuramathi, Velassaru, Kandolhu, Kurumba, Dhigali, Faarufushi e Maafushivaru e, con la dmc Cdc, una catena alberghiera nello Sri Lanka. “Il mercato maldiviano ci ha sempre dato grandi soddisfazioni – racconta il presidente Ravi Dias Jayasinha – ma dal 2016 ha fatto registrare un vero boom”. Diversa la situazione in Sri Lanka, che “dopo i gravi avvenimenti di Pasqua è fermo, ma speriamo che si riprenda presto”. Quanto ai trend, vince la formula “all inclusive – dine around, che permette di mangiare in qualsiasi ristorante aperto dell’isola. Dal momento che anche i resort più piccoli, come il Kandolhu, offrono un’ampia scelta di ristoranti di qualità, la clientela ne è molto soddisfatta”. Per lo Sri Lanka invece “i tour sono ormai tutti tagliati su misura in base agli interessi dei viaggiatori”. Quanto al target, “da aprile a ottobre il segmento sposi incide per il 59%, negli altri periodi dell’anno per il 15%. La nostra clientela è medio-alta e con buoni budget di spesa, con i repeaters al 16%”.         
 
 Nicolaus: long haul a +30%
 
“Siamo soddisfatti dell’andamento del long haul, che è più che buono: rispetto allo scorso anno, ad ora, siamo a un +30%”. È così che Vito Facciolla, product manager lungo raggio di Nicolaus, disegna il 2019 del segmento. Con le Maldive come destinazione più venduta, “anche in virtù del nuovo ingresso del Valtur Maldive Fushifaru, che ci sta dando un’ulteriore spinta sulle vendite”. Sull’altro piatto della bilancia, Facciolla mette invece “un calo inaspettato delle vendite relative alla Thailandia”. E se il caro-petrolio “ovviamente non aiuta nelle vendite, ma al momento sta tenendo”, a diventare sempre più protagonista è il format: “Con i nostri Raro in tour – spiega il manager – diamo sempre più importanza all'itinerario: i clienti ci chiedono sempre di più viaggi ricercati nella qualità e nei servizi, e nel tipo di esperienza da vivere. Proprio per questo cerchiamo sempre di differenziarci nei pacchetti proposti, dando grande importanza alle esperienze del territorio e all'accompagnatore, che dà enfasi al viaggio”. Una destinazione sulla quale scommettere per il futuro? “Le Filippine. Ancora poco battute dal turismo, soprattutto italiano, potrebbero diventare una destinazione molto richiesta grazie al mare e alle tante possibilità che offre”.                              
 
Vivi come i locali l’esempio Combotour
 
“Vivi come i locali” di Combotour è un’esperienza di turismo responsabile dedicata alla scoperta delle usanze e tradizioni delle culture autoctone che consente di entrare in contatto con le popolazioni locali con un pernottamento in famiglia o in un’abitazione tipica, partecipando ad attività agricole, alla preparazione dei pasti o a un matrimonio. “Mettiamo a disposizione della rete distributiva prodotti e soluzioni, suddivisi in quattro cataloghi Americhe, Oriente, Medio Oriente, Africa del Sud, che hanno fatto ritornare in agenzia viaggiatori alla ricerca di esperienze e itinerari fuori dalle classiche proposte”, racconta Marco Meneghetti, co-owner. “In Malesia, per esempio, proponiamo un itinerario che, partendo dall’esotica Kuching, regala un‘esperienza unica a contatto con due dei più significativi gruppi etnici che popolano il Sarawak, assaporando l'ospitalità di queste popolazioni nelle loro case”. “Sono viaggi fuori dagli itinerari di massa, che permettono di conoscere il Paese visitato da un’angolazione diversa basata sul dialogo e sulla relazione con le comunità ospitanti e che offrono un’esperienza individuale e autentica con il territorio”, spiega la co-owner Anna D’Oriano.     
 
Africa avanti tutta     
 
Per Luigi Deli, presidente Volonline, “l’exploit di quest’anno è l’Africa, cresciuta oltre le aspettative. Segnalo in particolare il Sud Africa, con i viaggi di nozze di alta gamma e i tour, e l’Oceano Indiano. Molto bene anche Usa, Maldive e Caraibi”.
“L’apertura della sede di Napoli ci ha permesso di portare il nostro modello innovativo di tour operating anche al Sud, mercato molto reattivo specialmente sul tailor made. Stiamo già pianificando le partenze garantite per la stagione invernale e registriamo una forte domanda per le Maldive a Capodanno”. 
“La novità principale – prosegue Deli – riguarda il potenziamento delle partenze garantite, che ci permettono di offrire quotazioni ancora più competitive alle agenzie, specie nei periodi di altissima stagione. Accanto a Milano e Roma, abbiamo inserito anche una programmazione specifica da Napoli. Riguardo i nuovi trend, assistiamo all’affermarsi di un nuovo approccio al lusso: i clienti cercano esperienze esclusive e riservate, a stretto contatto con la natura e con la cultura locale”.                            
Achille Lauro: “Gli Usa la fanno da padrone”
 
Sul fronte long haul la meta che sta rispondendo sono sicuramente gli Stati Uniti, che “la fanno da padrone – commenta Achille Lauro, general manager Achille Lauro Group -, anche in abbinata ad altre mete mare, come le estensioni caraibiche”, osserva il manager, che mette in luce il “buon lavoro fatto su Cuba, che ha ripreso in termini di trend”. Dal canto suo il network ha il polso della situazione sulla meta, in quanto tra i servizi che fornisce alle adv affiliate ci sono anche i visti per l’isola. “All’anno ne faremo 350-400, è una attività di cui ci stiamo occupando da qualche tempo”, afferma il manager. Ad andare bene sono anche le crociere ai Caraibi, “in particolare siamo fiduciosi per un nuovo prodotto di Msc che è Ny+crociera, potrà avere un buon riscontro in quanto è un modo diverso di visitare gli Stati Uniti”. Intanto la vacanza lungo raggio sta diventando “sempre più esperienziale, c’è anche una ricerca del viaggio sostenibile, un fenomeno interessante”.                                       
 
              

 

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Air Italy: obiettivo d’Oltreoceano

Miami, New York, Los Angeles, San Francisco ma anche Toronto, in Canada, terza nuova destinazione inaugurata nel 2019 con volo operato da un Airbus A330-200 dotato di 24 posti in business class, con poltrone completamente reclinabili, e 228 posti in economy.
“Il nostro network – spiega Rossen Dimitrov, chief operating officer di Air Italy – grazie alla linea da Milano per Toronto, si arricchisce di un nuovo collegamento che riflette l'importanza del mercato nordamericano per la nostra compagnia. Ci aspettiamo una crescita del turismo ma anche un aumento degli scambi commerciali e quindi di viaggi per lavoro legati ai settori della moda, dell'alimentazione e della cultura, che potranno beneficiare dei nostri sei voli settimanali diretti fra il Canada e l’Italia”.
È dunque focus sul Nord America per Air Italy, “una scelta finalizzata allo sviluppo del vettore, che ci ha portato a concentrare le nostre forze sul mercato per noi più strategico”, continua Dimitrov. “Siamo molto soddisfatti anche dei risultati del nostro servizio Milano-Miami e, pertanto, su questo collegamento le frequenze estive sono passate da quattro a cinque voli la settimana. Le espansioni sono la risposta al sostegno e al gradimento ricevuti dai nostri passeggeri”.
La compagnia prevede di aprire nel 2020 il volo per Chicago. “La domanda subisce picchi stagionali e la nostra bravura sarà quella di capire quando operare una destinazione o meno. Tramite il nostro network stiamo cercando di capire il mercato italiano così da programmare un calendario stagionale”, precisa Dimitrov. I passeggeri di business diretti negli Usa e in Canada possono già apprezzare il nuovo servizio di bordo, forte di elementi innovativi quali, per esempio, il dine on-demand, ovvero la possibilità di ogni passeggero di scegliere non solo i piatti desiderati fra la scelta prevista nel menu, ma anche l’orario nel quale desidera essere servito. Tutte le destinazioni intercontinentali di Air Italy beneficiano di connessioni domestiche via Milano Malpensa da Roma Fiumicino, Catania, Palermo, Napoli, Lamezia Terme, Cagliari e Olbia.                                                             
Barbados nel segno del “good living”
 
Spiagge bianche, mare perfetto tutto l’anno, una popolazione ospitale, natura, cultura e storia. A Barbados, l’isola dove è bello vivere, si celebra un festival o un evento ogni mese. Sono solo alcuni degli atout della destinazione del “good living”, che rientra sempre più tra le preferenze degli italiani: l’anno scorso si è registrato, infatti, un incremento di oltre il 3%. Tra i nostri connazionali l’età 36-45 è la più incisiva in termini di arrivi, anche se l’anno scorso è stata sorpassata da chi ha tra i 46 e 55 anni. Barbados è una meta spesso scelta come combinato, ma che ambisce a divenire motivo del viaggio in sé. “Gli honeymooner, per esempio, combinano il viaggio a Barbados con Miami o New York per unire la visita di una città a una vacanza in spiaggia”, spiega Anita Nightingale, direttore Bmti Europa (Barbados Tourism Office). “Speriamo di poter cambiare questa abitudine con i nuovi voli di Lufthansa Group dall’inverno, che consentono ai passeggeri di imbarcare la valigia a Milano e riprenderla all’arrivo a Barbados”. È l’isola più orientale dei Caraibi, Barbados. Le coste su questo fazzoletto di terra di 42 chilometri quadrati sono piuttosto diverse. Quella orientale è casa dei surfisti, le spiagge dell'Ovest sono l’oasi dei vip mentre a Sud, la costa della festa, è il paradiso del beach volley e del cricket. Vela, nuoto, surf, kite, snorkeling e immersioni trovano nelle acque dell'oceano condizioni eccellenti.                  
Welcome, Maldive in testa
 
L’onda lunga dei ponti primaverili premia il lungo raggio di Welcome Travel. Lo conferma Laura Antonioli, responsabile del coordinamento commerciale: “Il ‘Ferraprile’, ha fatto da traino sulle vendite 2019 premiando, oltre all’Egitto, tutte le destinazioni lungo raggio che hanno un peso significativo nel volume leisure totale delle adv”. Tra le destinazioni, “le Maldive rimangono quella principe, con un'offerta sempre più ricca, una stagionalità ormai di 12 mesi e un record di volumi”. Bene anche Repubblica Dominicana, Giamaica e Antigua, mentre “una certa sofferenza sul Messico a causa del ‘fenomeno alghe’ e su Cuba, che risente di una qualità di servizi non sempre adeguata alle aspettative del cliente italiano”. E mentre per le destinazioni da “viaggiatori” si riconfermano Usa e Giappone, spostando lo sguardo è “degno di nota – racconta Antonioli – il grande interesse generato dalla Penisola Arabica, frutto anche di importanti investimenti e di un forte sviluppo di infrastrutture da parte di Emirati, Oman e Qatar. Il grande interesse verso questi paesi coinvolge anche il segmento crocieristico”.                        
 
Per Lufthansa fondamentali le partnership
 
Estate alle porte. Sulle destinazioni più gettonate in casa Lufthansa Group, membro di Atlantic Joint Venture, ci parla Steffen Weinstok, senior director Sales Italy & Malta. “Il 2019 conferma gli Stati Uniti e l’Asia, in particolare il Giappone, come le destinazioni preferite da parte dei nostri clienti in Italia. Nei mesi passati le mete elettive Usa sono state New York, Los Angeles, San Francisco, Miami e Chicago e ora stiamo osservando un forte interesse per la capitale giapponese”. 
Quanto è importante la partnership con gli enti turistici locali e i tour operator per promuovere le destinazioni?
“Riteniamo queste partnership fondamentali, tanto a livello strategico quanto commerciale. Gli ottimi rapporti con i tour operator ci permettono di individuare le migliori opportunità e adattare la nostra offerta al mercato locale. Allo stesso modo, Lufthansa Group ha sempre un occhio di riguardo nei confronti degli enti turistici e, da queste collaborazioni scaturiscono sempre opportunità di comunicazione e vicendevole promozione”.
Ci sono aperture in progamma?
“Lufthansa Group è sempre attiva sul mercato, valutando la possibilità di implementare nuove rotte. A causa di una domanda leisure fortemente in crescita, la nostra attenzione è concentrata in particolare sull’introduzione di nuove mete di vacanza e sul potenziamento di quelle già esistenti. Nell’inverno 2019 verranno infatti introdotte tre nuove destinazioni – Barbados, NamibiaWindhoek e Las Vegas – e verrà rafforzata la rotta già esistente su Mauritius”.                                                                                                              
Kappa Viaggi: vince la formula Club
 
Maldive, Mauritius e Cuba. E’ questa la “top 3” delle destinazioni sul lungo raggio di Kappa Viaggi, che a un anno dall’esordio sul mercato italiano ha già le idee chiare sul futuro prossimo: “La novità è sempre necessaria – racconta Michele Mazzini, direttore commerciale e sviluppo di Ng Travel/Kappa Viaggi – e quindi siamo sempre alla ricerca di nuovi prodotti e destinazioni: abbiamo appena messo in vendita il brand Kappa Discovery, ovvero adattiamo il nostro concetto Kappa Club ai tour. Iniziamo con l’Uzbekistan e poi certamente proporremo il Marocco. Per l’Italia proporremo un Kappa Club a Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti”. Sulla formula Kappa Club, il manager spiega che “notiamo con soddisfazione che la formula interessa veramente. Il cliente inizia a informarsi e a richiedere un’animazione più soft, piace l’incontro della popolazione e della cultura una volta a destinazione”.                                
 
 
 
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Geo: Stati Uniti al top

Un segmento che coinvolge “tra il 25 e il 30% dei clienti” delle agenzie del network, con “una crescita costante sulla destinazione Usa e un interesse sempre crescente per l'oriente”. Sul long haul il vento dell’Est e il vento dell’Ovest raccontati da Pearl S. Buck sembrano quindi equivalersi, nelle parole di Gianluca Planamente, responsabile vendite di Geo Travel Network. Sull’anno in corso “l'andamento in generale è molto positivo, stiamo registrando circa il +8% di media”, con gli honeymooners al 10% e “nessuna particolare variazione negli ultimi due anni” su tipologia di tour richiesti, durata media e valore medio pratica. E le conferme arrivano anche dalle destinazioni, con gli Stati Uniti sempre al top e un Giappone che fa registrare “un incremento di passeggeri a doppia cifra”.                          

Usa e Caraibi per Robintur

Nord America e Caraibi sugli scudi, da soli e in accoppiata. E’ questo il prodotto best seller di Robintur sul lungo raggio, con un 30% complessivo di quota sul totale del segmento ma con il Giappone che, come ci racconta la coordinatrice dell’area manager Carla Sagradi, “sta registrando la crescita più importante in termini percentuali, con un raddoppio del fatturato su crescite che erano state già rilevanti negli ultimi anni”. “L’Oriente è abbastanza stabile – continua Sagradi -, va bene l’India ma lo Sri Lanka è purtroppo azzerato. Bene le Maldive, mentre Mauritius e Seychelles si confermano”. Quanto al dato negativo, oltre al Messico, la manager cita “il lunghissimo raggio: Australia, Fiji, Polinesia sono assolutamente ferme a vantaggio di destinazioni più vicine”. Bene quindi anche i Caraibi, anche se con dei distinguo: “Santo Domingo, Antigua e le isole minori, come le Isole Vergini o Saint Lucia, vanno benissimo. Cuba è stabile, mentre perdiamo sulla Giamaica”. Quanto al format più richiesto, “abbiamo una forte crescita già da alcuni anni sui tour accompagnati di gruppo: abbiamo investito su questo target, che per noi è primario insieme ai viaggi su misura e ai soggiorni in villaggio”.                      
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