Novi Sad sotto i riflettori dell’estate 2019

I consigli di Lonely Planet, la ventesima edizione del Festival Exit in concomitanza con il ruolo di Capitale Europea della Gioventù: per l’estate 2019 è Novi Sad la protagonista di un’offerta turistica e ricreativa che conferma l’ascesa della Serbia come destinazione al top in Europa.
Una meta cool, sempre più in cima alla lista dei desideri di viaggiatori, in particolare giovani, alla ricerca di un turismo attivo, avventuroso, ma allo stesso tempo culturale, in grado quindi di garantire un’esperienza a 360°.

“Novi Sad si gode le luci della ribalta” ha scritto Lonely Planet, inserendo la seconda città serba tra le 10 città mondiali da non perdere per il 2019. Questo è un anno denso di appuntamenti per Novi Sad: nominata Capitale Europea della Gioventù, e in attesa di diventare Capitale Europea della Cultura nel 2021, quest’estate accenderà i riflettori sulla 20ª edizione del Festival Exit. In programma dal 4 al 7 luglio, quello che è ormai un appuntamento clou per gli appassionati, giovani e non, di musica dance, pop ed elettronica può vantare una lineup in cui figurano artisti di fama globale.

Tra natura, sport e festival

La Serbia offre anche 5 parchi nazionali, più di 60 riserve naturali, 4 riserve montane, 6 corsi d’acqua da navigare, canyon e 280 monumenti naturali, inoltre, il Paese nel cuore dei Balcani ospita il canyon più profondo d’Europa alle gole del parco di Ðjerdap. Sono numerose le attività sportive che si possono praticare, come il ciclismo, le passeggiate, l’arrampicata, la vela, la pesca e il rafting.

In Serbia ci sono circa 300 guide specializzate e oltre 150 associazioni che possono accompagnare gli appassionati della montagna, sia principianti sia esperti. La strada ciclabile del Danubio che attraversa la Serbia è parte del corridoio internazionale della Federazione Europea dei Ciclisti – Eurovelo 6, che collega l’Atlantico al Mar Nero.

Segnaletica, mappe dettagliate e qualità dei servizi rendono la Serbia una destinazione per i cicloturisti paragonabile agli altri Paesi attraversati dal Danubio, quali la Germania e l’Austria. Per gli amanti del rafting, lo sport è praticabile su tre dei fiumi serbi: la Drina, il Lim e l’Ibar. 

E proprio il fiume Drina sarà lo scenario della 26ª edizione della Drinska Regata, la regata per amatori che ogni anno accoglie centomila serbi pronti ad attraversare il corso d’acqua con mezzi “di fortuna”, zattere e gommoni inclusi, dal 17 al 20 luglio.

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