Bruxelles, l’elegante salotto europeo

Lo skyline di Bruxelles è dominato dalla torre del Comune che svetta, dall’alto dei suoi 96 metri, su tutto il centro abitato. È facile ammirarla da ogni angolo della città ed è un valido punto di riferimento quando si arriva qui per la prima volta.
La capitale è un intreccio di vie dove si alternano casette colorate ed altre di mattoni rossi e, ad ogni isolato, non mancano ampi spazi verdi e curate aiuole fiorite. Bruxelles, e più in generale l’intero territorio delle Fiandre stanno vivendo un momento di fermento artistico, il cosiddetto “triennio fiammingo”. Una rassegna che ha preso il via nel 2018 con una ampia serie di eventi dedicati a Rubens, per poi passare quest’anno a Bruegel in occasione del 450° anniversario dalla sua morte, mentre nel 2020 verrà celebrato Van Eyck.

I Musei reali
Il complesso dei Musei reali di Bruxelles, da solo, vale il viaggio. Ad accogliervi un maestoso salone dove filtra la luce del sole (se siete meteorologicamente fortunati) incorniciato da due piani di balconate che delimitano tutto il perimetro dello spazio.
L’edificio, situato nella zona Coudenberg, ospita oltre 20.000 opere tra dipinti, disegni e sculture provenienti da tutto il mondo e di disparate epoche storiche dal XV secolo ad oggi.
Un ruolo da protagonista è riservato alla collezione dei dipinti fiamminghi, che comprende i capolavori di Van der Weyden, Bruegel, Van Dyck e Rubens.

La Cattedrale
Il tetto nero in ardesia, fortemente contrastante con la pietra bianca dell’edificio sacro, fa spiccare la chiesa di Notredame de la Chapelle che oggi custodisce i resti di Peter Bruegel Il Vecchio. Là dove fino al 1800 c’era il cimitero, oggi trova spazio un ampio piazzale sul quale si affacciano negozi di abiti vintage e brocantage oltre a innumerevoli ristoranti.
Caratterizzati da parquet e boiserie, propongono zuppe (come la tipica waterzooi), birre per tutti i palati e gli immancabili waffles dolci, meglio se accompagnati da un ciuffo di panna e una pioggia di frutti di bosco. Da qui in poco meno di 10 minuti a piedi si raggiunge Cattedrale di San Michele e Santa Gudula. In pieno stile gotico, è uno degli edifici più emblematici di Bruxelles. In una giornata di sole, al suo interno si può godere dello scenografico gioco di luce creato dalle gigantesche vetrate colorate che adornano le facciate.

La Grand Place
Oltre alla torre del Municipio, la Grand Place, vero cuore pulsante della città, accoglie i visitatori in un vero e proprio salotto architettonico quattrocentesco. Gli edifici bianchi con screziature d’oro di notte sono illuminati da un fascio di luce che li rende ancora più scintillanti lasciando i turisti a bocca aperta (una bellezza che dal 1998 è patrimonio Unesco). Oltrepassando i negozi di souvenir, si raggiunge la vera Mecca dello shopping made in Belgio: le affollatissime Gallerie Reali Saint-Hubert, meta prediletta dei visitatori che vogliono portarsi a casa un ricordo della città. Oltre a boutique e ristoranti, a fare la parte del leone ci sono le prestigiose cioccolaterie e i negozi di biscotti. Metri e metri di vetrine a perdita d’occhio dove le diverse tipologie di praline sono esposte con una precisione chirurgica. Un profumo che presto viene scalzato dalle pasticcerie da dove proviene quello penetrante degli speculoos, i biscotti speziati consumati abitualmente insieme a una calda tazza di the.

Una gita fuori porta
In mezzora di bus dal centro si raggiunge la Regione del Pajottenland, dove si trova un vero gioiello d’architettura circondato da un polmone verde rigoglioso. Si tratta del Castel-lo di Gaasbeek, immerso in un immenso parco dove trovano spazio anche alcuni appezzamenti adibiti ad orti e curati giardini. L’edificio, risalente al XIII secolo, fino al 28 luglio ospita la mostra Feast of fools nella quale gli artisti contemporanei dedicano il loro tributo a Bruegel, costante fonte d’ispirazione. A pochi chilometri dal castello, nella località di Dilbeek, c’è la Chiesa di Sint-Anne Pede resa celebre dalla rappresentazione di Bruegel all’interno del quadro La parabola dei ciechi, dove domina il paesaggio sullo sfondo della scena. Una piccola chiesetta su un’altura verde circondata da pub e ristorantini per godere di una piacevole sosta e perdere lo sguardo nella campagne fiamminghe.                

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