Gli italiani ripartono e il Sud  batte tutti

Viene a mancare la fiducia nel futuro dell'economia nazionale, ma non la voglia di andare in vacanza: arriva al 16% la percentuale degli italiani pessimisti sul trend economico finanziario, ma i turisti sono 1,3 milioni in più questa estate. E’ quanto emerge dall'indagine realizzata da Conf-turismo-Confcommercio in collaborazione con l'Istituto Piepoli.
Saranno 32 milioni i vacanzieri italiani, il 72% della popolazione, e tra i restanti, il 22% sicuramente non partirà e il 6% è incerto.
Inoltre, tra la spesa degli italiani all’estero e la spesa di turisti stranieri che arrivano nel nostro Paese, la bilancia commerciale farà segnare un surplus di circa 8 miliardi come attesta l’analisi condotta da Tra Consulting: se la spesa degli italiani all’estero aumenta di circa 200 milioni di euro, quella degli stranieri in Italia sale di oltre un miliardo. La spesa turistica degli stranieri in Italia si mantiene quindi elevata, con una presenza di viaggiatori provenienti principalmente da Germania (20%), Stati Uniti (11%), Francia (10%), Regno Unito (9%).
Nei nostri aeroporti transiteranno 60 milioni di passeggeri di cui 40 milioni internazionali. Ed è il Sud il protagonista di questo benefico trend, con un incremento di 2,4 milioni di arrivi negli aeroporti meridionali che supereranno quindi, per la prima volta, il traffico delle altre tre macro aree (Nord-Ovest, Nord-Est e Centro).
L’Istituto Piepoli ci dice che la destagionalizzazione diventa sempre più difficile da raggiungere: solo il 6% dei turisti italiani partirà a giugno, e settembre scende all’8% dal 16,2% del 2018. Agosto, invece, arriva al 35% dei viaggiatori (15 milioni). La durata media della vacanza sarà di 6 notti, tranne ad agosto, in cui arriviamo a 7 notti. La spesa media è 950 euro a persona segnando un +14% sull’anno precedente, circa 110 euro pro-capite. Il 77% degli italiani resterà nel nostro Paese (privilegiando il mare di Puglia, Sicilia, Sardegna e Toscana), mentre il 23% andrà all'estero.
A causa del maltempo che ha colpito l'Italia tra maggio e giugno, il 13% degli italiani, secondo l'indagine, ha rinunciato alla vacanza, con un danno per il settore turistico quantificabile in circa 500 milioni di euro. Luca Patanè, presidente di Confturismo-Confcommercio, ha sottolineato la necessità di fare investimenti per non temere la competizione di Turchia, Tunisia e Egitto, nazioni che segnano la conferma del loro grande ritorno.
Ha suggerito quindi la trasformazione della tassa di soggiorno in una tassa di scopo: “E’ una idiozia che l’introito non venga reinvestito per il turismo invece di pagarci gli stipendi dei Comuni”.
Favorevole alla ricchezza generata dal turismo internazionale, rimane tuttavia scettico su overtourism e alcuni mercati come quello cinese. “Dobbiamo rilanciare sul turismo giapponese, un nostro grande classico, come il mercato tedesco, americano, hanno rispetto delle nostre bellezze e disponibilità a investire", ha aggiunto.       

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