Accordo Ctrip e Sicilia, il colosso cinese punta sull’isola

Il turismo è una parte vitale della cooperazione bilaterale Italia-Cina e proprio in quest’ottica si colloca la nuova partnership siglata tra la Sicilia e Ctrip, la più grande agenzia di viaggi online dell’Asia promettendo di portare una quota maggiore del più grande mercato turistico in uscita del mondo nell'isola del Mediterraneo.

“L'Italia è già una delle destinazioni più popolari per il mercato del turismo outbound cinese, che è sempre più in crescita. -afferma Bo Sun, chief marketing Officer di Ctrip– Con l'avvicinarsi del 2020 Anno del turismo e della cultura Italia-Cina, ci saranno ampie opportunità per soluzioni creative di destination marketing, non vediamo l'ora di portare più turisti cinesi in Sicilia a fargli sperimentare tutto ciò che questa bellissima regione ha da offrire” .

Un accordo che dovrebbe dare un nuovo slancio agli arrivi dalla Cina che oggi sono ancora piuttosto modesti. Secondo le statistiche della Regione Siciliana, 26.418 turisti cinesi hanno visitato l'isola nel 2018, in crescita del 25% rispetto al 2017. I numeri rappresentano una percentuale ancora marginale se calcolata sul totale di 3 milioni di arrivi di visitatori cinesi in Italia.

"Dopo l'incontro che si è tenuto qualche mese fa con il presidente della Cina, si sono aperte per la Sicilia ampie opportunità che hanno già visto importanti sviluppi e che trovano oggi un'ulteriore e concreta possibilità di evoluzione nel settore del turismo. -spiega Gaetano Armao, vice presidente della Regione siciliana -Compito delle istituzioni, sia statali che regionali, é quello di accompagnare il percorso di collaborazione tra Ctrip e la Sicilia". 

L'Italia è già una delle destinazioni europee più popolari per i visitatori cinesi e continua ad attrarre sempre più visitatori di anno in anno. Nella prima metà del 2019, secondo i dati di Ctrip, le prenotazioni alberghiere in Italia hanno registrato una crescita su base annua del 200%, rendendo l'Italia la destinazione più attraente in Europa per i turisti cinesi. 

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