Ryanair ai sindacati: “Nessun disimpegno sull’Italia”. Due scioperi in Uk

Centralità del mercato italiano riconfermata e nessuna conseguenza dall’operazione Air Malta. Sono queste alcune delle risultanze dell’incontro di ieri tra Fit Cisl Nazionale, Anpav e Anpac e Ryanair. Così, mentre in Gran Bretagna i piloti della compagnia irlandese si preparano a un doppio sciopero in piena alta stagione, fissato dal sindacato autonomo di categoria Balpa fra il 22 e il 23 agosto e fra il 2 e il 4 settembre, in Italia il rapporto tra Ryanair e lavoratori sembra meno problematico.

All’ordine del giorno dell’incontro, come detto, il trasferimento di un ramo di azienda di Ryanair a Malta, che “non apportera` – si legge in una nota dei sindacati – effetti negativi sul personale. Le criticita` espresse sono legate esclusivamente alla situazione generata dal mancato arrivo dei Boeing 737 Max”.

Quanto al futuro prossimo, le sigle sindacali hanno espresso a Ryanair la volonta` di affrontare preventivamente eventuali riequilibri del personale che dovessero verificarsi: il vettore ha “confermato la strategicita` del mercato italiano e la volonta` di non procedere alla chiusura di basi sul territorio nazionale”. Le parti hanno inoltre confermato la finalizzazione dei passaggi contrattualmente previsti, che porteranno dal prossimo 1 ottobre tutto il personale basato in Italia ad essere assoggettato integralmente alla imposizione fiscale italiana.
 

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