In stallo la trattativa su Alitalia

Ne ha parlato in questi giorni il quotidiano Repubblica ma non cìè nulla di nuovo. La trattativa su Alitalia è in stallo e la situazione di governo non aiuta. Entro fine mese i rappresentanti della cordata coinvolta nel rilancio del vettore dovrebbero incontrarsi ad Atlanta, sede di Delta Airlines. Oltre ai vertici del colosso americano, ci saranno anche i manager di Fs, Atlantia e gli uomini del ministero del Tesoro.

A pochi giorni da questa importante scadenza, però, il quotidiano fa sapere che non è stata fissata la data della trasferta. Uno dei consulenti dell’operazione avrebbe spiegato che sarebbe venuta meno la moral suasion da parte del governo: “Abbiamo continuato a lavorare tutta l’estate, ma nelle ultime due settimane non si percepisce più l’urgenza di prima”.

Anche dal tavolo di lavoro emergerebbero dei problemi che giustificherebbero il rinvio del viaggio negli Stati Uniti a tempi migliori. In particolare il nodo è quello del piano industriale in grado di prevedere un effettivo rilancio della compagnia, visto che dipenderebbe da impegni precisi di Delta sui voli verso l’America, una delle tratte più redditizie al mondo.

Mancano poi gli impegni sul nodo degli esuberi (si era parlato di una cifra tra 1.700 e 2 mila dipendenti) e la ristrutturazione dei servizi a terra. Alla luce di ciò, si capiscono ancora meglio le preoccupazioni espresse dal sindacato piloti il quale aveva indicato come “punitivi per Alitalia” i recenti accordi che riguardano Blue Skies, la joint venture tra Delta e Air France-Klm di cui a inizio agosto è entrata a far parte anche Virgin Atlantic. Alitalia verrebbe ammessa solo come “associated partner” e non come membro alla pari dell’alleanza.

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