Fine agosto la nuova “alta stagione”

E' stato un anno "abbastanza negativo per l'Italia in generale e per il Mare Italia in particolare, salvo certamente alcune eccezioni che hanno tenuto, per esempio la Calabria, che mostra dati positivi, con un recupero di presenze anche straniere, complice l'aver investito sulle infrastrutture come lo scalo di Crotone, che si è stabilizzato, sul fronte degli esercenti e anche su di un aspetto culturale che ha visto una maggiore apertura verso il turista, quale portatore di valore ed economia". Massimo Caravita, presidente di Fiavet Emilia Romagna e Marche analizza la situazione contingente, con "parte dell'Adriatico che ha dati negativi al momento". Il manager individua una pluralità di cause che hanno portato a questo risultato, fermo restando che i giochi non sono ancora fatti, in quanto c'è settembre che potrebbe risolvere la situazione. 

Tra le motivazioni alla base ci sono "la riapertura dei Paesi del Magreb, il ritorno di Sharm, un mese di maggio che è stato molto brutto a livello meteorologico, fino alla metà di giugno per la zona dell'Adriatico – fa presente Caravita a Guida Viaggi -. Il che ha tenuto lontano gli italiani e i turisti stranieri". Infine, c'è un terzo fattore ad aver avuto un peso, anche se la zona dell'Adriatico è meno interessata da ciò, e cioè "il posizionamento dei prezzi un po' eccessivo", osserva il manager, in particolare per mete quali Sardegna o Sicilia.

Come si diceva l'estate non è ancora finita, "c'è ancora settembre, che può riequilibrare i numeri, non è un mese brutto, dà soddisfazioni. Da parte dei flussi esteri da sempre, anche per le partenze di gruppo". Non solo, c'è un elemento in più da considerare, cioè che "la fine di agosto inizia quasi ad essere la nuova alta stagione, diventando un periodo catalizzatore delle vacanze". Complice il fatto che il tempo tiene, si sta bene nelle località di vacanza e poi c'è anche il fattore prezzo che è favorevole. "Il pricing è figlio del listino che si fa e al listino si applicano delle modifiche, infatti, il Mare Italia ora ha prezzi che sono più interessanti rispetto a prima – analizza il manager -, in quanto i listini sono stati adeguati".

Per quanto riguarda altre mete oltre a quelle di casa nostra, il manager si sofferma su Spagna e Grecia, osservando che ci sono due fattori da tener presente, "il posizionamento alto del prezzo e l'abbondanza di voli low cost, che facilitano il fai da te in adv e individuale. Il che falsa i dati dei flussi", fa presente il manager. s.v.

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