I business traveller chiedono opzioni personalizzate

I viaggiatori d’affari scelgono preferibilmente hotel vicini al luogo dell’appuntamento di lavoro, con servizi accessori a valore aggiunto e con prezzi competitivi. Il nuovo studio di Gbta – Global Business Travel Association, in collaborazione con Hrs, evidenzia queste preferenze mostrando allo stesso tempo che molti travel buyer aziendali ne sottovalutano l’importanza per i loro viaggiatori. La ricerca riporta feedback raccolti in tutto il mondo da oltre 600 travel buyer e direttori d’acquisti oltre a circa 2.500 viaggiatori d’affari. I dati sono stati raccolti online tra marzo e maggio 2019.

La maggioranza dei buyer aziendali e viaggiatori d’affari concorda che fattori come prossimità al posto di lavoro (92% viaggiatori, 99% buyer) e prezzo (85% viaggiatori, 94% buyer) siano importanti nella selezione dell’albergo. Tuttavia gli acquirenti potrebbero sottovalutare l’importanza di fattori esperenziali come la prossimità dei ristoranti e dei luoghi di svago (84% viaggiatori, 68% buyer), le recensioni dei viaggiatori (80% viaggiatori, 67% buyer) ed i benefici dei programmi fedeltà (70% viaggiatori, 64% buyer).

I viaggiatori inoltre assegnano alla personalizzazione dello strumento di prenotazione aziendale un’importanza maggiore rispetto ai buyer. La metà (50%) dei viaggiatori dichiara che preferirebbe che il proprio online booking tool offrisse un numero maggiore di hotel con servizi accessori, mentre un solo travel buyer su cinque (19%) afferma che questa sia una esigenza. Per il 74% dei viaggiatori ed il 62% dei buyer è importante ricevere opzioni personalizzate come upgrade durante il processo di prenotazione.

Il pagamento centralizzato non è adottato allo stesso modo nelle varie zone del mondo, nonostante l’evidente apprezzamento da parte dei viaggiatori. L’ottantacinque percento afferma che la semplicità di compilazione delle note spese, la facilità della loro approvazione e la velocità di rimborso sono importanti per la gestione delle spese.

Inoltre, la disponibilità di soluzioni di pagamento che evitano l’esigenza di utilizzare una carta di credito personale possono influenzare la scelta dell’hotel da prenotare. Solo tre viaggiatori su dieci saldano l’hotel con pagamento centralizzato o diretto. L’88% dei viaggiatori afferma che se la propria azienda offrisse un pagamento centralizzato o diretto con un hotel lo prenoterebbe rispetto ad un albergo che non offre questo servizio.

“L’88% rappresenta una metrica fondamentale per i travel manager che cercano vie efficaci per incrementare l’adoption dei canali di prenotazione degli hotel scelti dalle aziende – afferma Suzanne Neufang, senior vice president di Enterprise Solutions per Hrs America -. Una volta che i viaggiatori utilizzano il pagamento diretto, lo preferiscono. La semplificazione della rendicontazione delle spese è per loro fondamentale. Per i buyer, aiuta a mantenere i viaggiatori aziendali all’interno del programma e fornisce migliori dati di livello 3 e gli albergatori guadagnano dai maggiori volumi. È pertanto una relazione win-win-win”.

“Costruire e gestire un programma di viaggio è un esercizio di bilanciamento – afferma Hannah Jaffee, Gbta research analyst -. Sebbene la praticità sia importante per i viaggiatori d’affari, questi vedono i viaggi d’affari come un esperienza e desiderano che ciò venga rispecchiato nelle loro loro opzioni alberghiere. Se l’adoption è un problema, i travel buyer possono adottare misure strategiche per garantire che i fattori che influenzano le preferenze e l’esperienza dei viaggiatori siano prese in considerazione durante le negoziazioni”.

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