Il Mezzogiorno si promuove con Rete Destinazione Sud

Nasce Rete Destinazione Sud, il nuovo progetto per la promozione e commercializzazione integrata delle destinazioni delle regioni del Mezzogiorno. L’obiettivo è sviluppare un nuovo modello di promo commercializzazione territoriale, integrato con il turismo, a servizio delle filiere locali: strutture ricettive, produzioni tipiche, eventi e servizi. La nuova società prende avvio con un capitale sociale di 500mila euro, puntando ad aumentare la capitalizzazione a un milione di euro entro il 2020.

L’obiettivo è stimolare l’attrattività del territorio in quanto “oggi soltanto il 15% dei turisti stranieri che arrivano in Italia sceglie di soggiornare nel Mezzogiorno, cifra che si abbassa al 5% quando si tratta di sud e isole. -spiega Michelangelo Lurgi, presidente di Rete Destinazione Sud – Questa destinazione non viene scelta semplicemente perché non viene valorizzata, non fa rete e nemmeno la utilizza. Noi ci stiamo impegnando per creare una reputazione, per essere competitivi sul mercato e condividere una strategia di sviluppo con le imprese e tutti i player del territorio”.

Rete Destinazione Sud è l’evoluzione del progetto I Turismi (nato nel 2014), la società assorbe da subito i quattro portali di destinazione già messi in rete: tre per Destinazione Campania e uno per Destinazione Basilicata, insieme a circa mille associati e 4mila operatori coinvolti in Cilento, Salerno, Sele – Tanagro – Vallo di Diano e Matera. Sono inoltre in via di completamento altri cinque portali relativi alle destinazioni: Irpinia, Sannio, Ischia, Salento e Borghi dello Ionio che entro il 2020 porteranno a 5mila gli associati alle destinazioni con circa 10mila operatori coinvolti.

“I 9 portali diventeranno marketplace b2c attraverso i quali si potrà non solo conoscere l’offerta ricettiva, ma anche effettuare prenotazioni, accedere online a servizi dando impulso alle economie locali sia off line che on line”, aggiunge Lurgi.

Nel 2018 la Campania ha segnato un +8% di turisti stranieri (+30% dagli Stati Uniti) e un +4% di quelli italiani, dati incoraggianti per la regione. “La sfida adesso consiste nel non fermarsi ai punti di forza di un territorio, ma spendere le proprie energie per sviluppare anche le altre potenzialità come possono essere la vacanza attiva o il food. – aggiunge Giovanni Bastianelli, direttore generale di Enit- L’Italia è leader nel turismo ad alta capacità di spesa e anche la Campania stessa lo può diventare. L’Italia quest’anno segna un trend generale positivo, anche se non come l’anno scorso. Tuttavia i dati aeroportuali attestano un +6% rispetto al 2018: un turista su quattro che sceglie l’Europa come meta arriva in Italia e dobbiamo continuare a lavorare tanto sui repeater”.

Le infrastrutture, in questo vasto e completo progetto di sviluppo, giocano un ruolo fondamentale per rendere la destinazione facilmente raggiungibile. “La fusione con l’aeroporto di Napoli e la prossima apertura a tutte le tipologie di aeromobili farà sì che l’aeroporto di Salerno – Costa d’Amalfi arrivi ad accogliere circa 4 milioni di turisti – afferma Andrea Prete, presidente di Unioncamere Campania- In quest’ottica, infatti, le piste passeranno da 1500 metri a 2200”. s.f.

Tags:

Potrebbe interessarti