Adv Unite: “Il fallimento di Thomas Cook, effetto domino”

"Il fallimento di Thomas Cook rappresenta una grossa preoccupazione non solo per i nostri associati, ma per tutti noi cittadini. Si tratta di un effetto domino che mina il settore turistico e che coinvolge molti italiani non solo inglesi – sottolinea Adv Unite in una nota -, trattandosi di una multinazionale: utenti finali, vettori aerei, albergatori, noleggiatori, guide, agenzie di viaggi, portali alberghieri. Innanzitutto il nostro pensiero va a tutti i colleghi di Thomas Cook coinvolti che hanno perso il lavoro".

L'associazione poi guarda all'Italia e chiede per il nostro Paese che il ministro del Turismo si faccia "parte diligente per evitare situazioni cosi drammatiche che potrebbero presentarsi se non preparati e vigili".

Le richieste avanzate sono quindi quelle "di verificare tutti i fondi di garanzia dei tour operator e delle agenzie di viaggi, di pubblicare su un sito di facile accesso a tutti i dati relativi alle agenzie di viaggi e ai tour operator, il tutto gestito dal ministero o da chi possa averne accesso imparziale, di avere un fondo di garanzia per le compagnie aeree aperto agli utenti finali, e alle agenzie di viaggi. Alcune compagnie smettono di esercitare dalla sera alla mattina essendo delle semplici srl. Oggi il fallimento di Thomas Cook prevede il coinvolgimento di 600.000 passeggeri; in Italia saremmo stati capaci di far fronte a un tale disastro?", si chiede l'associazione.

Tags: ,

Potrebbe interessarti