Thailandia: leggero calo di arrivi italiani, ma cresce il potere di spesa

“Quella appena trascorsa è stata un’estate in chiaro scuro. I numeri ci dicono che abbiamo chiuso con un leggero calo di arrivi, ma anche che chi ha deciso di visitare la Thailandia durante la stagione estiva aveva un potere di spesa maggiore. Perciò siamo sicuramente contenti della spesa pro capite del turista italiano in Thailandia, un po' meno per quanto riguarda il numero di arrivi che, come già detto, sono in leggero calo”, è il commento di Sandro Botticelli, marketing manager dell’ente Nazionale per il Turismo Thailandese in Italia.

Se da un lato le regine, tra le mete più apprezzate sul mercato italiano, rimangono Phuket e Samui in estate, vanno affermandosi con ottime performance le cosiddette destinazioni secondarie, al centro delle strategie di promozione dell’Ente negli ultimi due anni. La più amata in assoluto è Sukhothai, capitale thailandese dal 1238 al 1378, che ospita il parco storico sito Unesco più importante della Thailandia.

Tra le carte giocate dall'ente novità sulla destinazione e la volontà di consolidare il rapporto con i tour operator a cui, nel corso dell’anno, ha dedicato tutte le sue energie. A metà settembre Tat ha preso parte alla convention organizzata in Toscana dal tour operator Glamour. Nella prima settimana di ottobre parteciperà a quella di Idee per Viaggiare, a Venezia. E’, inoltre, già programmata la presenza alla convention di Viaggi del Mappamondo che avrà luogo a Torino a fine ottobre. Sempre in ottobre partirà il Mega Fam Trip 2019 con la partecipazione di 23 tour operator, 100 agenti di viaggi, 5 influencer e 5 giornalisti trade.

 

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