Thomas Cook France ha presentato istanza di fallimento

Cala il sipario anche su Thomas Cook France, che ha presentato in queste ore istanza di fallimento, bloccando i pagamenti e aprendo così la strada a potenziali acquirenti con una richiesta di amministrazione controllata. Una logica conseguenza del fallimento, avvenuto a inizio settimana della casa madre britannica dello storico tour operator Thomas Cook. 

"I nostri avvocati sono al lavoro e presto verrà nominato l'amministratore giudiziario responsabile del procedimento. Il tribunale fisserà anche la data dell'udienza, dopo la quale sceglierà tra due opzioni possibili, il fallimento o la liquidazione", afferma il direttore della comunicazione della divisione francese di Parigi.

I potenziali acquirenti – alcune voci parlano di interesse da più parti come le grandi agenzie viaggi come Marietton Développement e Salaün,- potranno posizionarsi in relazione ai beni, il tour operator Jet tours e le 172 agenzie di viaggio integrate.

"Thomas Cook France conferma che tutti i voli di ritorno dei suoi clienti sono assicurati fino al 30 settembre; il suo garante ha preso in carico i voli charter non pagati da Thomas Cook France,, un fatto che riguardava 2.182 clienti. Per il mese di ottobre, il supporto è stato confermato con il garante finanziario", afferma il tour operator, ricordando che "per i clienti in possesso di un biglietto valido su una linea regolare o low cost, la compagnia aerea è tenuta a operare il volo di ritorno". Thomas Cook France ha ancora 8.427 clienti in vacanza. 

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