Abu Dhabi accelera sul Mice

Una tavola rotonda di MARTEDITurismo by GuidaViaggi realizzata in sinergia con Abu Dhabi Convention & Exhibition Bureau ha recentemente posto l’accento sulla grande potenzialità della destinazione in termini di Mice. Come ha sottolineato Dora Paradies, country manager Italy & Italian Speaking Switzerland Dct Abu Dhabi “fanno la parte del leone una raffinata ospitalità, l’accessibilità e le infrastrutture all’avanguardia, oltre ad una serie di venue particolari ed inedite come il Louvre Abu Dhabi, che può ospitare eventi all’interno di un auditorium straordinario, o  il monumentale complesso architettonico Al Hosn e il Warner Bros. World Abu Dhabi, che permette l’organizzazione degli eventi all’interno della Warner Plaza, che accoglie fino a 400 persone, o anche lo Yas Marina Circuit, con eventi realizzabili direttamente presso il suggestivo rettilineo del circuito, con una capacità massima  di 3.000 partecipanti”.
E si tratta solo di qualche esempio, senza menzionare il vivacissimo settore alberghiero e l’ampia proposta di entertainment declinabile per tutti i target. L’incontro ha visto confrontarsi figure di spicco del settore ed esperti event manager aziendali in una costruttiva interazione che ha toccato diversi aspetti della meeting industry.
Luca Corsi, event manager Folletto, reduce da un incentive nel Golfo “con una tappa troppo breve ad Abu Dhabi”, è entrato subito nel vivo dell’incontro, voluto proprio per uscire dai percorsi preconfezionati. “Bisogna andare oltre le proposte dei cataloghi. Non accontentarsi della prima proposta dell’agenzia. Il viaggio deve essere sogno e per questo è necessario curare tutti i dettagli del programma scavando in profondità. Abu Dhabi è una destinazione sorprendente perché inaspettata, un Paese tutto da scoprire che mi ha meravigliato per l’offerta. Per dare slancio a una destinazione con un background così importante serve un percorso narrativo in termini di meta e di programma, da realizzare attraverso un lavoro sinergico tra tutti gli attori, convention bureau, dmc, agenzie, incentive house”.
“Lo sviluppo delle competenze ha un trend crescente”, ha confermato Vania Alessi, co-founder di Secretary.it. “Il lavoro non è più solo d’ufficio ma comprende la necessità di avere dimestichezza con le destinazioni per interfacciarsi proattivamente con le agenzie. La conoscenza diretta tanto nel business travel quanto nel congressuale è oggi la chiave di volta”.
Secondo Simona Bianchi, sales manager Cwt Meeting & Events, “per un evento di successo, oltre alla dettagliata conoscenza della destinazione, è necessario interagire con il committente al fine di ottenere una profilazione precisa dei partecipanti, così da proporre soluzioni adeguate al target, mai uguale, del gruppo”.
E sul tema della differenziazione, Claudia Randazzo, titolare Trinity Viaggi Studio, ha aggiunto come “Abu Dhabi possa offrire un ventaglio amplissimo di offerte culturali per i più giovani anche grazie alla presenza di istituzioni importanti quali la New York University e la Sorbonne”.
La grande potenzialità della destinazione è stata poi messa in relazione al tema del budget, inevitabilmente nodale nell’organizzazione di qualsiasi evento, tanto che il convention bureau di Abu Dhabi offre, oltre alla consulenza, anche un supporto economico.
Elena Zucchinali, global account HelmsBriscoe, ha confermato la criticità dell’argomento gare e budget e ha posto l’accento sulla “necessità, in fase di costruzione, di creare un rapporto di fiducia e una relazione stretta con l’agenzia facendo, fin dai primi incontri, massima chiarezza sulla disponibilità di spesa in relazione ai desiderata e offrendo un’assistenza capillare in base alle necessità del cliente”. “Le gare sono un male necessario”, ha dichiarato Antonio Boncompagni, event manager Eni. “Abbiamo una policy molto rigorosa da rispettare. I nostri budget sono aumentati in questi anni e realizziamo eventi in house e in sedi esterne. Tra queste gli Emirati, sui quali stiamo investendo molto per portarvi i nostri partner commerciali”. “Al fine di offrire un viaggio che sia di per sé un momento da ricordare, la conoscenza della destinazione – ha concluso Marco Quagliarella, director International operations Aim Group – deve sposare tre presupposti chiave, ovvero infrastrutture, accomodation e sicurezza. Quando questi presupposti ci sono, come nel caso di Abu Dhabi che a ciò abbina un’offerta unica in termini di cultura e di entertaiment, con una consulenza professionale non sarà difficile realizzare un evento dall’effetto wow”.      

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