Jump, prossimo step lungo raggio e short break

Di cosa ha bisogno oggi il mercato? “Di un player che offra un supporto tecnologico in grado di restituire all'agente di viaggi risposte sempre più customizzate, ma al tempo stesso precise e veloci”. Secondo Ezio Birondi, a.d. di Settemari, Jump (t.o. di casa Uvet, ndr) “è una delle soluzioni più complete”, in quanto ha adottato “una tecnologia che può aiutare l'adv a fare anche quell'attività di marketing verso il consumatore, autonomamente e con efficacia”, afferma il manager.
Come si sa l’avventura del nuovo t.o. è partita lo scorso maggio, generando curiosità. Nei mesi precedenti al lancio è stato fatto un lavoro assiduo per integrare la nuova realtà a quelle esistenti di Settemari ed Amo il Mondo, creandone tre sinergiche e complementari.
La mossa in termini di programmazione ha visto un’attenzione concentrata sul corto e medio raggio, “Grecia, Baleari ed Egitto sono le mete di maggior successo per Jump”. L’intenzione è ovviamente quella di ampliare il portfolio. I progetti in vista dell’inverno? La stagione ci porta “a focalizzare il business nelle aeree di lungo raggio, ma anche su combinati che rispondano ad un’evidente esigenza di elasticità e ad un’ampia fetta di mercato alla ricerca dello short break”, spiega Birondi. L’attenzione ricadrà su mete quali Europa, Oceano Indiano, Medio Oriente, Caraibi e Nord Africa.

L’hotel brandizzato
Il t.o. presidia il mercato generalista in xml. In termini di programmazione ha creato “l'hotel brandizzato Jump nelle destinazioni più prenotate, ovvero le più gettonate nel mondo delle bedbank – spiega Birondi -, abbiamo analizzato la storicità di tante destinazioni ed i flussi di prenotazioni per varie tipologie di fattori, durata vacanza, booking windows, tipologia struttura, il tutto legato anche al timetable delle compagnie aeree Iata e low cost”. Ad oggi ha circa 300 prodotti Jump. Sono strutture ricettive “al di fuori del club, selezionate in grado di poter intermediare un ampio e diverso target di clientela, a partire dai millennial”.
A tal proposito in che cosa consiste il prodotto per questo target? “E’ fortemente modulabile e componibile, come è nella natura di Jump, in destinazioni preferibilmente di tendenza”.
Inoltre, novità per il 2020, si amplia il raggio d’azione, Jump “non sarà solo hotel, ma anche servizi a terra, guide, attività ed escursioni”.
Intanto per Capodanno si lavora alle proposte su Oceano Indiano, Caraibi, Dubai, New York e qualche capitale europea.
Il t.o. ha 1500 codici aperti, di cui metà extra Uvet. 

 

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