Ota Viaggi compie trent’anni

Hanno compiuto trent’anni, ma si sa poco di loro. Ora le cose però stanno cambiando, perché è tanto il lavoro e sono tanti i progetti che nel corso dei prossimi mesi il mercato vedrà.

Per raccontare che cosa bolla in pentola, e per raccontarsi, Ota Viaggi ha portato in Sardegna oltre 150 partner lo scorso weekend, per festeggiare insieme il trentennale dell’azienda della famiglia Aprea.

Sul fronte tecnologico arriva la teleprenotazione per le agenzie di viaggio, un nuovo canale di vendita che non andrà a sostituire il solito modus operandi ma andrà a implementare le possibilità. E poi c’è il prodotto, quello “sano, buono e con le condizioni ideali per l’acquisto da parte del cliente”, come lo ha definito Mario Aprea, titolare e direttore amministrativo Ota Viaggi, che “poggerà sempre di più sulla collaborazione con partner solidi”.

Il Club Torre del Barone è la prima grande novità che Ota Viaggi annuncia per l’estate 2020, un 4 stelle a Sciacca, in Sicilia, totalmente ristrutturato, del quale l’operatore sarà esclusivista sul mercato italiano. Sempre sulla Sicilia, in programmazione entra anche il Cds Hotel Terrassini-Città del Mare, con 800 camere a Terrassini, completamente rinnovato. La terza novità invece, è in Calabria, con il Borgo di Fiuzzi Resort & Spa a Praia a Mare, dove con un grosso impegno l’operatore avrà l’esclusiva sul 50% delle camere.

Il 2018 era stato per l’operatore l’anno dell’exploit, con 93 milioni di fatturato rispetto agli 85 del 2017.

“Ora che manca poco alla chiusura dell’anno posso dire con soddisfazione che il 2018 l’abbiamo superato, con un risultato che si attesterà sui 93 milioni di fatturato”, ha commentato Massimo Diana, direttore commerciale Ota Viaggi. “Nonostante la diffusa sofferenza iniziale gli impegni sono stati poi abbondantemente soddisfatti”.

“La Puglia ha avuto una buona ripresa e la Sardegna resta sempre la nostra punta di diamante – ha spiegato Diana – anche la Sicilia sta avendo un buon rilancio nel panorama nazionale e le nostre scelte stanno tenendo in considerazione questa tendenza. È una regione che ci consente, tra l’altro, di allungare notevolmente la stagione”.

In controtendenza con le opinioni più diffuse, il direttore commerciale di Ota Viaggi si dice certo che “la riapertura di alcune destinazioni nel Mediterraneo quest’anno è stata un bene per il Mare Italia perché ha calmierato il boom cui stavamo assistendo, consentendo il ritorno di un prodotto con reale valore. È questo il momento in cui si può fare il passo, se sei sano e hai voglia di fare. E noi ci crediamo”.

In 30 anni di attività Ota Viaggi ha fatto viaggiare tre milioni di clienti. a.te.

 

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