Ezhaya: “Il caso Thomas Cook sensibilizzerà sulla filiera a norma”

"Non ha nulla a che fare con il modello di business, ma va ricondotto alla situazione finanziaria particolare". Questo il pensiero di Pier Ezhaya, direttore divisione tour operating del Gruppo Alpitour, in merito al caso Thomas Cook.

Il manager si sofferma ad analizzare la situazione presente nel Paese, sottolineando che è una realtà dove "sono fallite molte compagnie online, non crediamo sia un attacco al modello di business, ma tanti fornitori subiranno un danno riconducibile alla crisi di questa azienda". 

Ezhaya non nasconde che possa essere anche una "opportunità, in quanto c'è tanta capacità che torna sul mercato, su Spagna, Grecia e Italia – fa presente il manager -, ma a noi non piace cogliere le opportunità così", ci tiene a precisare. 

Il manager fa un'altra osservazione, indossando questa volta il cappello Astoi. In quanto il caso Thomas Cook sensibilizzerà il settore "sulla preoccupazione di averlo il più a norma possibile. Darà una spinta ad essere più in regola con le norme vigenti ed Astoi deve avere un ruolo attivo in questo, cercando di aiutare la filiera a mettersi totalmente a norma". s.v.

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