Futura gioca le tre carte dell’inverno

“Parliamo del futuro”. E’ l’incipit di Giorgio Lotti, direttore commerciale di Futura Vacanze. Uno sguardo a ciò che arriverà e uno sguardo all’inverno ormai prossimo. Le carte che gioca il t.o. sono il potenziamento del Mar Rosso, “che consolidiamo, Marsa Alam e Sharm, quest’ultima con un nuovo club a dicembre, struttura rinnovata, con un occhio alla tecnologia, saranno il core business dell’inverno”. Il t.o. conferma il prodotto neve, ormai consolidato con il Futura Club Posta. L’altra mossa importante è la proposta del nuovo Club Porto Santo, isola dell’arcipelago di Madeira, “dopo l’esperienza positiva in agosto lo proponiamo anche per Natale e Capodanno”. Si vola da Bergamo con Albastar, 180 posti, diretto su Porto Santo. La meta ha visto una risposta del mercato e della clientela “al di sopra delle aspettative – commenta Lotti – e dicembre è un periodo ottimo, il clima è mite e si può stare al mare”. A detta del manager la si può considerare “un’alternativa al mercato delle Canarie e all’Egitto. Porto Santo, anche se già proposta da altri t.o., si pone come relativamente nuova per il mercato italiano, ma non ha una capienza enorme di posti”. Intanto, va avanti da dodici mesi la programmazione Mondo, quella dei viaggi su misura, con voli di linea, nozze e combinati. Il core business? I Club, rappresentano il 90% del fatturato di Futura. L’estate 2020 vedrà la riconferma della programmazione, “più che nuove mete ci sarà un incremento delle disponibilità in alta stagione”.
Il t.o. lavora con circa 4mila adv, di cui 300-400 preferenziali. Alla domanda se ci sia il progetto di creare un “club” di adv brandizzate, il manager dice: “Non al momento”. Il che lascia pensare che possano esserci comunque dei progetti al vaglio. Sondando un po’ di più il terreno si comprende che c’è la volontà di “trovare un’idea più innovativa, c’è in mente un progetto, il marketing e la comunicazione stanno lavorando su un qualcosa, ma che deve essere nuovo, se no si ripropongono modelli, di successo, ma già presenti sul mercato, bisogna, invece, avere un contenuto che ti permetta di fare la differenza”. Il canale quali segnali sta dando? “La stagione difficile ha portato ad un maggior desiderio di aggregazione – osserva il manager -, suscitando nelle reti la voglia di investire ancora di più nelle adv”.
Per quanto riguarda Futura, sul fronte della politica commerciale non ci sono novità in arrivo.
Nel 2019 il t.o. ha realizzato una serie di iniziative incentivanti per le adv, “per il 2020 stiamo decidendo in questi mesi, il nostro anno commerciale finisce il 31 ottobre. Le operazioni vincenti saranno ripetute, non ci sarà uno stravolgimento totale, ma qualche intervento in più”.                  

 

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