Le crociere fanno bene all’economia

Le crociere fanno bene all’economia europea e italiana. Lo dimostrano i numeri. In particolare in questo scenario l’apporto fornito dal Gruppo Costa Crociere nel 2018 è stato quello di un impatto economico totale di 12,6 miliardi di euro in Europa, creando oltre 63mila posti di lavoro, secondo quanto emerge dallo studio, realizzato da Deloitte & Touche, Università di Genova e Università di Amburgo. Sul piano dell’impatto economico che il gruppo ha a livello europeo, la costruzione di nuove navi nei cantieri è l’attività maggiormente rilevante, “con circa 4,5 miliardi di euro e oltre 20.000 posti di lavoro, grazie a un piano di espansione della flotta che prevede l’arrivo di 7 nuove navi entro il 2023, di cui due già entrate in servizio”, mette in luce lo studio.
Ad essere rilevante è anche quanto generato dalla spesa degli ospiti durante le varie tappe della crociera, “pari ad un valore medio di 74,60 euro a passeggero in ogni porto europeo toccato dalle navi della compagnia”.
Non solo, c’è un altro dato positivo e cioè che “il 60% degli ospiti dichiara di voler tornare nelle destinazioni visitate”.

In Italia e Germania
il maggior valore

Italia e Germania guidano l’insieme dei Paesi europei nei quali il Gruppo Costa Crociere genera il maggior valore. Guardando nel dettaglio, lo studio rivela che l’Italia conta su un impatto economico pari “a 3,5 miliardi di euro, con circa 17mila posti di lavoro creati”. Si osserva che i benefici principali per l’economia locale derivano in primis dalla presenza della sede centrale della compagnia a Genova.
Costa impiega direttamente oltre 3.200 dipendenti italiani, il numero dei fornitori e partner italiani con cui la compagnia collabora è oltre 4.700.
Il nostro Paese risulta essere “anche tra le prime destinazioni delle navi del Gruppo Costa Crociere, con 3,2 milioni di passeggeri movimentati e 852 scali in 20 differenti porti nel 2018”.

I vantaggi per la Liguria
Lo studio mostra come la Liguria sia la regione che trae i maggiori vantaggi dalla presenza del gruppo crocieristico. Vantaggi che se tradotti in numeri vogliono dire “511 milioni di euro di impatto economico e oltre 3.200 posti di lavoro creati, di cui 1.100 diretti. Oltre alla presenza della sede centrale di Genova, la Liguria può contare su tre home port (Savona, Genova e La Spezia) dove fanno scalo regolarmente le navi di Costa Crociere e Aida Cruises, che nel 2019 porteranno un traffico totale di circa 1,2 milioni di passeggeri movimentati. A Genova nel 2018 Costa ha generato un impatto economico di oltre 280 milioni con più di 1.800 posti di lavoro”. Il 2019? E’ previsto un ulteriore incremento “grazie a Costa Fortuna, che da fine marzo è tornata a fare scalo a Genova, tutti i venerdì, portando un traffico di 170mila passeggeri movimentati, che saliranno a 185mila nel 2020 grazie all’impiego di Costa Pacifica al posto di Costa Fortuna”.       

 

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