Slovenia tra chalet e glamping

È la filosofia di sviluppo sostenibile promossa dall’Ente sloveno per il turismo in Italia, che punta a creare nuovi prodotti e strutture ricettive in armonia con la natura per esperienze a cinque stelle
Hotel e strutture ricettive, che offrono cure termali al loro interno. Ma anche lo sviluppo di nuovi concept come chalet e glamping. All’insegna di uno sviluppo sostenibile in linea con la natura del territorio. Sono solo alcune delle strategie che la Slovenia sta mettendo in campo per conquistare nuove fette di mercato e intercettare quei turisti sempre più interessati a trascorrere vacanze all’aria aperta. “Una filosofia che supportiamo e promuoviamo anche in Italia perché ci siano sempre più prodotti e strutture ricettive in armonia con la natura per esperienze a cinque stelle”, ha precisato Aljoša Ota, direttore dell'Ente sloveno per il turismo in Italia.
Una destinazione, che continua ad attrarre tanti turisti italiani tanto che il nostro Paese si conferma ancora tra i principali mercati per numero di arrivi, oltre 293mila. “In linea con le attese e con le strategie condotte dall'Ente, i flussi dall’Italia registrano un +1,5% nel periodo gennaio-luglio 2019 portando al rialzo, ed è questo il dato più importante e indice di successo, il valore dei pernottamenti, che segnano un +1,4% rispetto allo stesso periodo del 2018”.  Numeri che confermano anche le performance positive che la Slovenia sta registrando negli ultimi cinque anni in termini di flussi turistici internazionali. “Al momento stiamo registrando un 5,2% in più di arrivi e 2,8% in più di pernottamenti. L'obiettivo che l'Ente si è posto è legato marginalmente al numero di presenze, ma focalizza l'attenzione sul valore aggiunto dal comparto turistico, che da inizio anno ha visto una crescita del 4,8% attestandosi a 1,16 miliardi di euro”.
E nei mesi di luglio e agosto molte strutture alberghiere hanno avuto il tasso di occupazione vicino al 100%, soprattutto nella capitale di Ljubljana e nel comune di Pirano, dove i turisti italiani, insieme a quelli di Austria e Germania, sono stati i più numerosi.
Un trend positivo che l’Ente sloveno intende spingere ulteriormente in Italia attraverso una serie di iniziative che coinvolgono sia il trade che il cliente finale.
“Con gli agenti di viaggio abbiamo in programma educational e incontri formativi – precisa Ota -. Mentre nel mese di settembre le attività rivolte al consumer sono incentrate soprattutto sulla comunicazione attraverso riviste di settore e la presenza degli espositori sloveni in fiere come il Sana Bologna. E a ottobre l'offerta della Slovenia sarà in piazza a Trieste in occasione della Barcolana”, ha concluso Ota.                  

 

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